Data 2020, allarme social: “Non abbreviarla nei documenti”

Data 2020, la campagna social avverte sui rischi di abbreviarla all’interno dei documenti senza scriverla per esteso: ecco che cosa può succedere

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Data 2020, non abbreviarla: i rischi (foto dal web) 

Siamo già da una settimana nel 2020 e ce ne stiamo accorgendo, scrivendo sui primi documenti ufficiali la data del nuovo anno. Sui social, tuttavia, circola da qualche giorno un allarme sui rischi connessi a scriverla in abbreviazione con ’20’ e non in esteso. Su Whatsapp, in particolare, un messaggio recita: “Un suggerimento pratico per quest’anno: quando scrivete una data nei documenti, abbiate cura di scrivere l’anno 2020 per intero”. Come mai? Il tutto nasce da un post su Twitter di Dusty Rhodes. Si tratta di un revisore dei conti della contea di Hamilton, in Ohio, negli Stati Uniti. Rhodes invitava a scrivere l’anno per esteso, per evitare problemi legali e rendere la vita più difficile ai truffatori. Il motivo è che davanti al ’20’ sarebbe più facile apporre una cifra di un anno errato, per contraffare dei documenti. L’allarme è stato rilanciato su Facebook dal dipartimento di Polizia di East Millinocket, nel Maine. Il sito antibufale Nopes ha cercato di riportare la calma. Bufale.net, in Italia, ha anche ricordato che esistono mezzi per riconoscere truffe e documenti contraffatti. Non esistono, al momento, notizie di particolari problemi in merito.