Per Andrea Iannone oggi è il giorno della verità: si attende l’esito

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Oggi è atteso l’esito delle controanalisi dell’antidoping sul secondo campione di urine di Andrea Iannone, trovato positivo agli steroidi nei primi esami

Andrea Iannone (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Per Andrea Iannone è il giorno della verità: oggi, 7 gennaio, è atteso il verdetto delle controanalisi dell’antidoping. Un secondo campione delle urine raccolte durante il weekend del Gran Premio di Malesia è stato sottoposto ad un secondo controllo dallo stesso laboratorio di Kreischa, nei pressi di Dresda, in Germania, per verificare se anche in esso sono presenti gli steroidi anabolici riscontrati nella prima analisi.

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L’ipotesi di un errore materiale, infatti, resta comunque sempre in piedi, anche se è improbabile per un laboratorio, come questo, accreditato direttamente dall’agenzia mondiale antidoping Wada. Se però le controanalisi dessero effettivamente esito negativo, l’incubo che ha colpito il Maniaco lo scorso 17 dicembre e che lo ha tenuto con il fiato sospeso per tutte le vacanze di Natale sarebbe finalmente dissolto.

Cosa accadrà a Iannone dopo le controanalisi?

Nel caso contrario, quello di una nuova positività, invece, per Iannone e il suo avvocato comincerebbe la girandola dei ricorsi legali. Il primo sarebbe quello alla Corte disciplinare internazionale, il secondo (eventualmente) quello al Tribunale arbitrale sportivo. Il pilota di Vasto potrebbe avere buon gioco a dimostrare che la sostanza incriminata non l’ha assunta intenzionalmente, ma che al contrario potrebbe avere mangiato carne contaminata dagli anabolizzanti, ad esempio, nel corso della sua permanenza in Asia.

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Comunque vada a finire, i tempi si preannunciano lunghi: dopo l’udienza, la Corte potrebbe prendersi fino a 45 giorni prima di esprimere la sua sentenza. Troppo, visto che il circus della MotoGP tornerà in sella già dal 2 al 4 febbraio prossimi per i primi test pre-campionato a Sepang. Se, per quella data, Iannone non fosse riuscito ad ottenere l’annullamento o comunque almeno la sospensione dello stop impostogli dalla Federazione motociclistica internazionale, non potrebbe prendere parte alle prove. E la Aprilia dovrebbe trovarsi un sostituto provvisorio.

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Andrea Iannone in sella alla Aprilia MotoGP (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone in sella alla Aprilia MotoGP (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)