Cinghiale infetto alla trichinella, allarme: “Letale per l’uomo”

Un cinghiale è stato trovato positivo alla trichinella a Oliena, un piccolo comune italiano di 6949 abitanti della provincia di Nuoro in Sardegna. Sono stati i veterinari della Regione a prelevare i campioni e a consegnarli all’istituto zooprofilattico sperimentale di Nuovo per le analisi. L’appello dell’Izs è rivolto direttamente ai consumatori “affinché acquistino carni e salumi di provenienza certificata e con i dovuti controlli sanitari”. Con la trichinella non si scherza, si tratta di un parassita molto pericoloso che, se non gestito con la giusta tempistica, può essere letale.

Colesterolo alto: i sette formaggi che potete ancora mangiare –> LEGGI QUI

La trichinellosi è una zoonosi causata da vermi cilindrici appartenenti al genere Trichinella, un parassito che inizialmente si localizza a livello intestinale per poi dare origine a una nuova generazione di larve che migrano nei muscoli. La trasmissione all’uomo avviene per via alimentare, attraverso il consumo di carne cruda o poco cotta contenente le larve del parassita. In Italia il veicolo di trasmissione è la carne suina, equina e più raramente di carnivori selvatici. La trichinosi non si trasmette da persona a persona. La sintomatologia è caratterizzata da diarrea, dolori muscolari, debolezza, sudorazione, edemi alle palpebre superiori, fotofobia e febbre.