Sainz, veterano della Dakar: “I giovani conoscono solo mio figlio” (VIDEO)

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Carlos Sainz, due volte vincitore della Dakar e padre dell’omonimo pilota di Formula 1, è pronto a partecipare per la tredicesima volta alla gara

Carlos Sainz (Foto Red Bull)
Carlos Sainz (Foto Red Bull)

Non c’è solo Fernando Alonso: al via di questa Dakar 2020 che scatta domani, il parco partenti propone una serie di specialisti della disciplina, tra i quali svetta anche un altro spagnolo, Carlos Sainz.

Alla sua tredicesima partecipazione alla superclassica del deserto, ha le carte in regola per confrontare questo nuovo percorso in Arabia Saudita rispetto alle ultime edizioni che si sono svolte in Sudamerica: “In questa Dakar ci sono tappe molto lunghe ma non in altura”, racconta in questa video intervista. “Nelle precedenti, a volte ci allenavamo in altitudine, con poco ossigeno, per evitare di soffrire. In questa, la caratteristica principale è di avere tappe di oltre 400 km, tre delle quali di più di 520-530 km. Vuol dire restare al volante per quattro-cinque ore, senza fermarsi, spingendo al massimo. Non è facile”.

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Per questo l’allenamento è stato massacrante: “Sinceramente, quando hai 20-30 anni, la preparazione fisica è importante, ma meno di quando sei un veterano. Oggi ho bisogno di arrivare preparatissimo, altrimenti soffrirei di più”. Anche perché Sainz è il pilota più vecchio ai nastri di partenza: “Mi sento orgoglioso, alla mia età, di essere il pilota più vecchio della Dakar e competere con avversari molto più giovani. Come ho sempre detto, credo di essermi guadagnato il diritto di stare qui a divertirmi, finché mi stancherò e dirò basta”.

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Il padre dell’omonimo pilota di Formula 1, due volte campione del mondo rally e due volte vincitore della Dakar, non accenna a voler appendere il casco al chiodo: “Non so se sono o meno un esempio”, conclude Sainz. “Mi piacerebbe pensare di sì, ma non so se i giovani si ispirino a me. Di certo, con la vittoria della Dakar di due anni fa, molti giovani dell’età di mio figlio hanno conosciuto meglio Carlos Sainz padre come pilota. Quelli della generazione precedente mi seguivano nel Mondiale Rally, ma oggi qualche giovane ha avuto una sorpresa”.

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Carlos Sainz (Foto Red Bull)
Carlos Sainz (Foto Red Bull)