Wolff: “Vincenti anche grazie a Schumacher, ecco come è cominciato tutto”

F1 | Toto Wolff è tornato a parlare dei primi anni in Mercedes, quando è stata messa in piedi la squadra vincente che oggi domina in F1.

Toto Wolff (Getty Images)
Toto Wolff (Getty Images)

Toto Wolff in pochi anni è diventato il padrone indiscusso della F1. Il manager austriaco, infatti, alla guida della Mercedes ha conquistato sei titoli costruttori e sei Mondiali piloti consecutivi gestendo situazioni spinose come la lotta intestina tra Hamilton e Rosberg in modo davvero impeccabile.

Come riferisce “Motorsport.com”, l’austriaco ha così dichiarato: “Il fatto che siamo riusciti a superare questo record con 6 titoli di fila è qualcosa di surreale. Non abbiamo tempo però di goderci i record in F1 perché dobbiamo pensare ad andare avanti. Le persone sono sempre alla ricerca di un riconoscimento e ciò che arriva dall’esterno lo è per me”.

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Wolff: “Il salto c’è stato nel 2013”

Toto Wolff ha poi proseguito: “Ciò che mi rende felice però non sono questi riconoscimenti, ma la mia famiglia, i miei amici e anche i dipendenti di Mercedes che stanno facendo questo viaggio insieme a me. Nei grandi team il successo non è mai di una sola persona, tutto questo è arrivato anche grazie a Brawn, Haug e Lowe. Anche Schumacher ha dato un contributo. Se la BrawnGP non fosse esistita non ci sarebbe stata l’idea di fare un team con Schumi come pilota di punta e noi non saremmo qui”.

Il team principal della Mercedes ha poi spiegato: “Il salto in avanti nel bilancio si è verificato nel 2013. Io ho parlato con i capi e gli ho spiegato che con questo budget si poteva stare tra il terzo e il sesto posto, mentre con uno sforzo in avanti avremmo potuto lottare per il titolo grazie anche ai cambi nel regolamento dal 2014. Io ero in Williams e abbiamo vinto con Maldonado e loro volevano sapere come avevamo ottenuto lo stesso numero di vittorie della Mercedes e confrontando le risorse abbiamo visto che erano le stesse”.

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Antonio Russo

Toto Wolff e Hamilton (Getty Images)
Toto Wolff e Hamilton (Getty Images)