Tom Sykes non è sicuro che la scelta di Alvaro Bautista di lasciare Ducati per Honda sia stata ideale. Ma sarà il campionato Superbike 2020 a dare le giuste risposte.

Tom Sykes Alvaro Bautista Superbike
Tom Sykes e Alvaro Bautista (©Getty Images)

Alvaro Bautista per il campionato mondiale Superbike 2020 ha deciso di scommettere sul progetto Honda. La casa di Tokio ha una nuovissima CBR 1000 RR-R Fireblade con la quale ambisce a fare risultati importanti.

Trattandosi di una moto uscita da pochi mesi e da sviluppare, servirà del tempo per raggiungere un livello di competitività elevato. Tuttavia, il pilota spagnolo già in Ducati è stato capace di stupire vincendo subito con la nuova Ducati Panigale V4 R. Sembrava destinato a conquistare il titolo WorldSBK, ma una serie impressionante di cadute lo ha messo fuorigioco.

Superbike, Sykes sul passaggio di Bautista in Honda

Tom Sykes ha deciso di non cambiare e continuerà con il progetto BMW, partito bene nel 2019 e che quest’anno è atteso ad un salto di qualità in Superbike. Il potenziale per fare been c’è e ad aiutarlo nello sviluppo della S 1000 RR ci sarà un collega esperto come Eugene Laverty.

Sykes in un’intervista concessa a Speedweek è stato interpellato sulla decisione di Bautista di passare dalla Ducati alla Honda. Queste le sue considerazioni: «Sicuramente ha avuto le sue ragioni, però è stato strano. Ha dominato la prima metà del 2019, poi ha commesso degli errori cadendo senza una ragione apparente. A volte è più saggio finire secondi che lottare per la vittoria rischiando. Avrebbe potuto dare una dinamica diversa al finale di campionato, con una lotta più interessante per il titolo».

Il campione del mondo SBK 2013 ha così proseguito nel parlare del collega spagnolo: «La cosa più semplice e logica sarebbe stata proseguire con quel pacchetto. Aveva una guida incredibile e sarebbe stato sicuramente meglio preparato per sfidare nuovamente Rea. Ora deve ripartire da un livello diverso».

Assolutamente comprensibile il discorso fatto da Sykes. Sarebbe stato logico per Bautista proseguire con Ducati, ma le parti non hanno trovato un accordo economico e dunque il pilota si è guardato attorno. L’offerta della Honda era alettante e anche la possibilità di prendere parte a un progetto Superbike molto ambizioso.

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Alvaro Bautista (©Getty Images)