Meningite C: nuovo decesso, nel Nord Italia è caccia all'”untore”

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Dopo il quarto caso di meningite C e un secondo decesso, tutti nella stessa zona, le autorità sono in cerca di una persona che avrebbe diffuso il batterio.

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Secondo decesso per meningite C (Foto pixabay)

La notizia di un secondo decesso per meningite di tipo C ha fatto scattare il panico in tutta Italia, soprattutto nella zona compresa fra Brescia e Bergamo.

Sono quattro i casi registrati in questi giorni: l’ultima vittima è Marzia Colosio, di 48 anni. La donna lavorava a Castelli Caleppio, vicino a Villongo, in provincia di Bergamo. La donna si è spenta in soli tre giorni. Solo mercoledì aveva manifestato i primi sintomi, ieri era stata ricoverata all’ospedale di Brescia in condizioni gravi e risale oggi, 3 gennaio 2002, la sua morte.

Il suo decesso è avvenuto in modalità simili a quello di Veronica Cadei, 19enne di Villongo. La ragazza si era sentita male in aula all’Università Cattolica di Brescia, dove studiava. Altre due persone, un uomo di 30 anni e una ragazza di 16 della stessa città hanno contratto di recente il batterio ma per loro l’esito è stato migliore.

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Meningite C: nuovo decesso, nel Nord Italia è caccia all'”untore”

Una diffusione così repentina del batterio ha portato le istituzioni a supporre la presenza di un portatore sano di meningococco C nella zona lombarda.

La ASL di competenza e l’assessorato alla sanità della Regione Lombardia hanno previsto un‘indagine a campione tra i residenti di Villongo dove si sono registrati 3 casi, compreso il primo decesso. A questi sarà prelevato un campione di saliva tramite un tampone e su 7000 persone residenti ne saranno campionate 200.

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Teresa Franco

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Marzia Colosio, l’ultima donna morta di meningite C in Italia