Dieselgate, Volkswagen apre ai risarcimenti per la class action tedesca

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Volkswagen apre alla class action tedesca contro lo scandalo Dieselgate. La casa tedesca risarcirà 440mila clienti a distanza di 5 anni.

Volkswagen logo
photo Pixabay

A cinque anni dallo scandalo Dieselgate, il Gruppo Volkswagen e l’associazione federale dei consumatori vogliono avviare la discussione per la transazione. Lo ha reso noto il colosso tedesco in un comunicato. A denunciare la compagnia di Wolfsburg, dopo l’emersione dello scandalo dei software che modificavano i dati sulle emissioni dei motori diesel, sono stati 440 mila clienti in Germania, che chiedono di essere risarciti dal colosso dell’auto.

I pagamenti potrebbero interessare tutti i 440mila clienti che, dopo lo scoppio dello scandalo sulle emissioni dei motori diesel, hanno chiesto di essere risarciti dal colosso dell’auto tedesco, con il procedimento giudiziario che è arrivato alla corte d’appello di Braunschweig. “Le discussioni sono appena iniziate e niente garantisce che si concluderanno con un accordo – sottolinea la casa automobilistica tedesca – Le due parti hanno convenuto che le discussioni resteranno riservate” per arrivare a “una soluzione pragmatica nell’interesse dei clienti”.

Secondo i pm, gli alti dirigenti hanno informato gli investitori “deliberatamente troppo tardi” sui rischi del Dieselgate. In particolare, l’accusa è rivolta al presidente del Consiglio di sorveglianza, Dieter Poetsch, all’amministratore delegato, Herbert Diess, e all’ex amministratore delegato, Martin Winterkorn.Quindi Volkswagen ha annunciato che intende discutere i termini dell’azione collettiva intentata nei suoi confronti a ottobre 2019 dall’associazione tedesca dei consumatori, che rappresenta 440.000 clienti del Gruppo Volkswagen in Germania. Da settembre 2015 ad oggi, fra multe e indennizzi già versati, l’azienda automobilistica di Wolfsburg ha speso oltre 30 miliardi di euro.

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