I guai del tonno in scatola, tutti i buoni motivi per evitare di mangiarlo

tonno in scatola
Tonno (wikipedia)

Uno dei cibi che spesso amiamo consumare per la praticità sarebbe, in realtà, da evitare per tanti buoni motivi che illustriamo

La vita frenetica che l’uomo conduce spesso porta a mangiare cibi in scatola o addirittura già pronti. Il tonno in scatola è senza dubbio uno di questi. Tuttavia, consumarlo comporta una serie di conseguenze sia per la propria salute che per quella degli altri. Esistono almeno sette buoni motivi per evitare di consumarlo. Innanzitutto, una singola lattina di tonno può contenere anche più di 600 mg di sodio. Quest’ultimo può aumentare la pressione sanguigna e, in casi più estremi, portare all’embolia. I tonni si alimentano mangiando, come la natura vuole in tanti casi, i pesci più piccoli. In questo modo però, possono assorbire tanti metalli pesanti, specie il mercurio. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, anche una piccola quantità di mercurio può danneggiare il sistema digestivo, i reni, la pelle e il sistema immunitario. Troppo mercurio può aumentare il rischio di infarti fino al 70% e causare danni al cervello, che possono manifestarsi come problemi di concentrazione e altri disturbi cognitivi. Consumare tanto tonno in scatola provoca una domanda eccessiva di pesce in tutto il mondo. Le riserve stanno già in difficoltà da tempo. A questi motivi vanno aggiunti l’inquinamento dei mari, che riguarda tutti i pesci e il fatto che la gran parte delle intossicazioni alimentari arriva da pesce consumato in scatola o comunque non fresco.

Buoni motivi per preservare l’ambiente e altri pesci

La pesca con la rete dei tonni provoca anche conseguenze per l’ambiente. Le imbarcazioni da pesca dei tonni sono tantissime sparse in tutto il mondo vista la domanda. Molte di queste provoca l’inquinamento dell’ambiente marino a causa non solo delle reti che, talvolta, restano in mare. Esistono anche tanti strumenti in plastica e metallo che possono finire nelle acque e inquinarle. Inoltre, la pesca massiccia di tonni, effettuata con le reti, provoca anche la morte di tanti altri pesci.