La regione Molise ha registrato il record di evasori del bollo auto: dai dati relativi al 2016  è emerso che sarebbero stati 62.695 gli accertamenti fiscali per un totale di circa 14,3 milioni di euro.

Bollo auto
(foto dal web)

È il Molise, riporta la redazione di Today nella sezione Finanza, ad aver fatto registrare il record di evasori del bollo auto: gli accertamenti fiscali per il 2016 sarebbero stati 62.695 per un totale di circa 14,3 milioni di euro. Poco meno per il 2017, circa 58mila. Ad essere sorprendentemente basso il numero di ricorsi, pari solo al 3%. Una drastica inversione di rotta giunge, però, dalla Commissione Finanze della Camera dove è stato approvato un emendamento che permetterà l’acquisizione dei dati sul pagamento del bollo auto al Pra il quale li trasmetterà agli enti competenti come l’Agenzia delle Entrate.

Bollo auto, record di furbetti in Molise: l’evasione ammonta per gli anni 2016-2017 a circa 28 milioni di euro

Un’evasione costata alle casse dello Stato circa 28milioni di euro quella messa in atto da alcuni “furbetti” della regione Molise che negli anni 2016 e 2017 non hanno corrisposto il bollo auto, ossia la tassa sulla proprietà del veicolo. Secondo quanto riportato dalla redazione di Today, la piccola regione avrebbe registrato un record tutto al negativo per la collettività: stando agli ultimi dati gli accertamenti fiscali per il 2016 avrebbero condotto alla notifica di ben 62.695 cartelle di pagamento e per il 2017 solo qualcuna in meno, circa 58mila. Di converso, bassissimo il numero di ricorsi e accertamenti in autotutela che si attestano incredibilmente al 3%. Questi numeri, però, potrebbero diventare solo un brutto ricordo: dal 2019, infatti, grazie ad un emendamento approvato in Commissione Finanze della Camera, riporta Today, il Pra (Pubblico Registro Automobilistico) acquisirà i dati sul pagamento del bollo. Nello specifico si legge: nell’emendamento “I predetti dati – riporta Todaysono resi disponibili all’Agenzia delle entrate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, le quali provvedono a far confluire in modo simultaneo e sistematico i dati dei propri archivi delle tasse automobilistiche nel citato sistema informativo“. L’obbiettivo è quello di permettere ai vari enti di incrociare i dati dei pagamenti e contrastare l’evasione fiscale.

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Bollo auto
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