Clamorosa apertura di Valentino Rossi: “Forse passo alla Yamaha satellite”

Spunta l’alternativa per permettere a Valentino Rossi di continuare a correre: lasciare le Yamaha ufficiali a Vinales e Quartararo e prenderne una satellite

Valentino Rossi sulla Yamaha (Foto Yamaha)
Valentino Rossi sulla Yamaha (Foto Yamaha)

Continuare a correre oppure smettere. È il bivio di fronte al quale si ritrova Valentino Rossi in questo inizio di 2020, chiamato a decidere sull’eventuale prosecuzione della sua carriera in MotoGP già nei primi Gran Premi della nuova stagione, nella speranza di riuscire a migliorare la sua competitività rispetto al deludente campionato trascorso.

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“Mi piacerebbe avere un po’ più tempo, purtroppo oggi nella MotoGP si decide tutto a inizio anno”, racconta in un’intervista esclusiva pubblicata oggi dalla Gazzetta dello Sport. “Io avrò bisogno di un po’ per capire, tipo metà stagione. Parlerò con Lin (Jarvis, il team principal, ndr) e la Yamaha, per capire cosa pensano. Soprattutto parlerò con mio babbo, mia mamma, Albi (Tebaldi, amministratore delegato della VR46, ndr), Uccio e Carlo (Casabianca, il preparatore, ndr). Mio babbo e mia mamma vogliono che continui, ma anche gli altri. Però, dai, bisogna essere realisti. A me piacerebbe, ma bisogna essere più competitivi dell’anno scorso, altrimenti è meglio di no. E va bene uguale”.

Una grossa fetta della sua decisione dipenderà anche dal feeling che il Dottore sarà in grado di trovare con il suo nuovo capotecnico David Munoz, che proprio quest’anno sostituirà Silvano Galbusera: “Con Silvano siamo andati molto bene nel 2014, ’15 e ’16. È da metà del 17 che facciamo fatica… Si poteva fare un anno prima? Forse sì, ma pensavo di riuscirci anche così”.

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Valentino Rossi sulla Yamaha Petronas?

Eppure, proprio dalle colonne della Rosea, che oggi ospita due pagine di confessione del fenomeno di Tavullia, si fa avanti una clamorosa nuova ipotesi: quella di continuare a correre sì, ma non nel team ufficiale. Al momento, infatti, la lista dei candidati ad una M1 con i colori blu è lunghissima: oltre a Rossi ci sono anche Maverick Vinales e Fabio Quartararo. “Una bega”, la definisce Vale.

Ma ecco quindi la possibile alternativa: rimanere sì in sella ad una Yamaha, in tutto e per tutto uguale a quella ufficiale, ma affidata alla squadra satellite Petronas. “Non vedo tutta questa differenza ad andare in Petronas”, ammette il nove volte iridato. “Mi piacerebbe più star dove sono, però… Siamo in tre per due posti e bisogna pensare a un terzo. E per me, anche se è la Petronas, non mi sembra malissimo il team. Ma forse va via Viñales. O Quartararo cambia moto, chissà cosa pensa”.

Da parte della Casa dei Diapason non sembra esserci alcun veto: se Valentino Rossi continuerà a correre, una moto di Iwata per lui ci sarà sempre, visto che il marchio sembra continuare a credere nel suo potenziale. “Sono contento”, conclude il pesarese. “A me sembrano molto positivi, e questo per me è un onore, è importante. E anche un grande lusso per un pilota smettere quando decide lui. Di solito ti lasciano a piedi”.

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Valentino Rossi sulla Yamaha (Foto Yamaha)
Valentino Rossi sulla Yamaha (Foto Yamaha)