Il team principal della Yamaha, Lin Jarvis, rivela un retroscena: Jorge Lorenzo non fu ingaggiato per affiancare Valentino Rossi, ma per sostituirlo

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo ai tempi in cui erano compagni di squadra in Yamaha MotoGP (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Valentino Rossi e Jorge Lorenzo ai tempi in cui erano compagni di squadra in Yamaha MotoGP (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Come sono buffe, talvolta, le vicende della vita: anche quella sportiva. I piani erano indirizzati in una certa direzione, le cose sarebbero dovute andare proprio in quel modo, ma poi interviene una sliding door inaspettata che ribalta le previsioni e cambia improvvisamente la storia.

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È proprio quello che è accaduto a Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, che si sono trovati protagonisti di una delle rivalità interne più accese nella storia del Motomondiale, anche se in realtà non avrebbero mai dovuto essere compagni di squadra. La rivelazione clamorosa e finora inedita è stata resa nota da Lin Jarvis, team principal della Yamaha.

Quella tentazione F1 di Valentino Rossi

Il boss della casa dei Diapason, infatti, ha spiegato che la sua squadra decise di ingaggiare Lorenzo (all’epoca esordiente in MotoGP, ma reduce da due campionati del mondo consecutivi vinti in classe 250) non per affiancare Rossi, bensì con l’intenzione di sostituirlo. All’epoca, infatti, parliamo del 2006, il Dottore veniva dato da molti in partenza verso la Formula 1, sull’onda di una serie di test che aveva svolto con la Ferrari.

Proprio per rintuzzare il rischio della perdita della loro superstar, che pareva intenzionata ad emigrare nelle quattro ruote, fu dunque messo sotto contratto Por Fuera. “Quando lo ingaggiammo”, ricorda Jarvis ai microfoni della tv americana Cnn, “era un debuttante, non aveva mai neanche corso in MotoGP, e lo ingaggiammo per sostituire Valentino Rossi. Pensavamo che Vale si sarebbe ritirato presto e sarebbe passato a correre in Formula 1, era il 2006. Invece chi avrebbe mai pensato che Jorge si sarebbe ritirato prima di Valentino? La vita è strana, a volte”.

Storici compagni-rivali

Il futuro, infatti, avrebbe riservato ben altro film. Valentino Rossi avrebbe continuato a correre in MotoGP (almeno) fino all’età di 41 anni, e la coppia con Jorge Lorenzo sarebbe scoppiata fino al punto di erigere un muro tra i due box, ma nel frattempo l’italiano avrebbe vinto altri due titoli mondiali e lo spagnolo uno da compagni di squadra.

“La rivalità era accesissima perché Valentino era il re del momento e Lorenzo era il nuovo arrivato”, prosegue Jarvis. “Perciò era difficile da gestire, come capita sempre quando hai due piloti di punta nello stesso team. Ma quando ci siamo riusciti siamo diventati campioni per tre anni di fila. Avere due piloti competitivi eleva il team, perché si spingono a vicenda. Bisogna solo sperare che non diventino autodistruttivi”.

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Jorge Lorenzo, il team principal della Yamaha Lin Jarvis e Valentino Rossi (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Jorge Lorenzo, il team principal della Yamaha Lin Jarvis e Valentino Rossi (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)