Il regista Paolo Genovese avrebbe voluto mettersi in comunicazione fin da subito con le famiglie di Gaia e Camilla, le ragazze investite ed uccise dal figlio.

Ragazze investite Paolo Genovese
Ragazze investite Paolo Genovese FOTO tuttomotoriweb

Paolo Genovese, padre del 20enne Pietro che è rimasto coinvolto nel caso delle ragazze uccise a Roma in Corso Francia lo scorso 22 dicembre, ha indirizzato una lettera alle famiglie di Gaia e Camilla. Lo riferisce il quotidiano ‘Il Messaggero’, per il quale si tratterebbe di un documento lunga una pagina e mezza. Ci avrebbero pensato gli avvocati dei Von Freymann e dei Romagnoli a far recapitare la missiva ai propri assistiti. Proprio le due famiglie avevano lamentato il fatto di come nessuno dei Genovese li avesse chiamati. E che gli arresti domiciliari disposti a Pietro rappresentavano una misura a loro avviso non sufficiente a giustificare quanto avvenuto, con le due ragazze investite ed uccise appena prima di Natale.

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Ragazze investite, Paolo Genovese sente il lutto proprio come le famiglie di Gaia e Camilla

‘Il Messaggero’ però riferisce di un Paolo Genovese affranto e che sente il lutto alla stessa maniera dei genitori di Gaia e Camilla. “Avrebbe voluto incontrarli fin da subito, ma ha ricevuto un no. Legittimo, motivato, che ci sta tutto, perché comunque la percezione del dolore è diversa. E Paolo Genovese non intende ottenere il perdono od una mitigazione di quelle che sono le responsabilità di suo figlio. Vuole solo far capire come questa situazione gli stia pesando enormemente, non ne è insensibile”, riporta ‘Il Messaggero’. La lettera poi non è stata diffusa apposta per non alimentare ulteriore clamore mediatico.

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