L’ex boss Renault scappa dalla libertà vigilata… nascosto in una custodia

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Carlos Ghosn, ex boss di Renault e Nissan, è scappato dal Giappone, dove si trovava in libertà vigilata in attesa di processo, nascosto in una custodia

L'ex presidente e amministratore delegato di Renault e Nissan, Carlos Ghosn (Jiji Press/Afp/Getty Images)
L’ex presidente e amministratore delegato di Renault e Nissan, Carlos Ghosn (Jiji Press/Afp/Getty Images)

Carlos Ghosn, ex presidente e amministratore delegato del gruppo RenaultNissan, ha lasciato il Giappone, dove si trovava in libertà vigilata, volando in Libano. Il 65enne manager brasiliano, dopo quattro arresti e 108 giorni complessivi di detenzione, era stato liberato su cauzione in attesa del processo, nel quale è accusato di appropriazione indebita e frode fiscale, previsto per aprile 2020.

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In particolare, i capi d’imputazione a carico di Ghosn riguardavano l’utilizzo di beni aziendali a scopi personali e la falsificazione dei report alle autorità di borsa, sottostimando deliberatamente i propri compensi. L’aspetto più misterioso, però, riguarda le modalità con cui sarebbe fuggito dal Giappone, avendo dovuto consegnare i passaporti al suo avvocato e ricevuto il divieto di espatrio da parte delle autorità giudiziarie nipponiche.

La fuga rocambolesca di Carlos Ghosn

Secondo la televisione libanese Mtv, Ghosn si sarebbe nascosto in una custodia per strumenti musicali, imbarcata su un aereo in partenza da un aeroporto regionale, con l’aiuto di un’agenzia di sicurezza locale. Successivamente, dalla Turchia, sarebbe poi giunto a Beirut tramite un altro jet privato.

Lo stesso Ghosn ha confermato la notizia in un breve comunicato stampa, nel quale ha spiegato di non essere più “ostaggio di un sistema giudiziario falsato come quello giapponese, in cui vige la presunzione di colpa, dilaga la discriminazione e i diritti umani sono negati. Non sono fuggito dalla giustizia ma dall’ingiustizia e dalla persecuzione politica”.

L’ex boss della Renault ha infatti sempre e vigorosamente ribadito la sua innocenza, accusando il governo giapponese di complotto nei suoi confronti per impedire la fusione tra Nissan e la Casa francese. Ghosn, il cui patrimonio è stato stimato in circa 120 milioni di dollari, era una delle figure più influenti dell’industria automobilistica fino al giorno del suo arresto, nel novembre 2018.

Carlos Ghosn arriva al tribunale di Tokyo (Foto Jiji Press/Afp/Getty Images)
Carlos Ghosn arriva al tribunale di Tokyo (Foto Jiji Press/Afp/Getty Images)