Uomo corre in ospedale dopo un rapporto con la moglie: i medici devono agire in fretta

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Una donna durante del sesso orale ha morso inavvertitamente il pene al marito: dopo 5 giorni l’uomo si è recato in ospedale ed i medici hanno riscontrato una necrosi sul glande.

madre malata di cancro
(foto dal web)

Un morso dalle conseguenze inaspettate quello che una donna avrebbe involontariamente inferto al pene del marito 43enne durante del sesso orale. Stando ad un articolo pubblicato dalla rivista scientifica Visual Journal of Emergency Medicine, l’uomo si sarebbe recato in ospedale 5 giorni dopo l’accaduto lamentando dei dolori al glande: i medici, considerata la ferita di circa 3 centimetri sull’organo genitale si sarebbero immediatamente accorti che stava andando in necrosi.

Donna morde il pene al marito durante del sesso orale: l’organo genitale va in necrosi

La rivista scientifica Visual Journal of Emergency Medicine, nel numero di gennaio 2020, si è occupata di un delicatissimo caso medico di un paziente di 43 anni. All’uomo, i medici dell’ospedale dove si era recato per via di forti dolori nelle parti intime, avevano diagnosticato la necrosi del pene. Quest’ultima sarebbe stata causata da un morso accidentale della moglie durante un rapporto sessuale orale. Fortunatamente l’infezione era circoscritta agli organi genitali e, grazie all’intervento dei medici che hanno somministrato un’adeguata terapia, l’uomo è guarito.

Nello specifico, il 43enne si è recato presso il pronto soccorso, lamentando una ferita al glande: circa 5 giorni prima, la moglie durante del sesso orale gli aveva inavvertitamente morso il pene, ma in quegli attimi, considerata la lieve entità del dolore, quanto accaduto era passato inosservato. Notando però un annerimento della zona l’uomo preoccupato si sarebbe precipitato in ospedale. I medici, immediatamente, hanno notato una ferita necrotica di ben 3 centimetri e hanno sottoposto l’uomo ad una cura per via endovenosa. Nell’articolo del Visual Journal of Emergency Medicine, si legge che al paziente è stata somministrata una dose di ampicillina e ne è stato disposto il ricovero. Consultati specialisti di urologia e malattie infettive, il 43enne è stato curato anche con antibiotici e per la sua convalescenza gli è stata prescritta della doxiciclina. Dopo un mese dall’accaduto, alla visita di controllo, è stata riscontrata solo una leggera malformazione, un problema traducibile in un mero inestetismo. Ulcere ed infezioni, in questi casi, riporta il Visual Journal of Emergency Medicine, potrebbero avere però conseguenze più nefaste come ad esempio comportare l’insorgenza della cancrena di Fournier alla quale può porsi rimedio solo tramite intervento chirurgico.

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Ospedale
Ospedale (foto dal web)