Scott Redding ha ricordato il suo passaggio dalla MotoGP alla British Superbike, parlando anche dei rapporti con piloti come Josh Brookes e Chaz Davies.

Scott Redding Superbike
Scott Redding (©Getty Images)

Scott Redding al primo anno di campionato British Superbike ha vinto il titolo e vorrebbe ripetersi anche nel Mondiale SBK. L’impresa sarà maggiormente complicata, dato che il livello della competizione è più elevato.

Il pilota inglese sarà chiamato a non far rimpiangere Alvaro Bautista nel team Aruba Racing Ducati. Lo spagnolo aveva sorpreso tutti nella prima metà della scorsa stagione con numerose vittorie, molte delle quali infliggendo distacchi pesanti agli avversari. Difficile pensare che il campione BSB 2019 possa fare lo stesso, però per vincere il titolo è necessaria anche quella costanza che il predecessore a un certo punto non ha più avuto.

Superbike 2020, Redding tra passato e futuro

Redding in un’intervista concessa a Speedweek ha avuto modo di parlare del suo approdo nel British Superbike Championship dopo gli anni di MotoGP: «Il passaggio dalla MotoGP a una classe con elettronica zero è stato un po’ uno shock per me. Puoi imparare solamente assumendoti dei rischi. Se sei su una moto con elettronica, sai che hai un certo margine di sicurezza e hai maggiore fiducia. Nel Mondiale Superbike penso che mi troverò bene. Con gli aiuti elettronici posso spingere di più e preoccuparmi meno, quindi dovrei sentirmi più a mio agio».

Nel 2019 Scott ha avuto come compagno Josh Brookes, pilota esperto nel BSB che non voleva rendergli le cose facili e gli ha conteso il titolo fino alla fine: «Sappiamo com’è lui. Non è un cattivo ragazzo, ma a volte ha un atteggiamento folle quando parla. Ha cercato di entrare nella mia testa un paio di volte. Gli ho detto subito che avrebbe dovuto fare di meglio per poter giocare con me. Ero andato nel BSB per vincere il titolo e l’ho fatto. Lui ha detto stronzate su di me e io su di lui, ma è così… Quando ho vinto il titolo si è congratulato con me e non me l’aspettavo. Gli auguro buona fortuna per il futuro».

Adesso ha al suo fianco Chaz Davies, compagno con il quale il rapporto dovrebbe essere molto diverso: «Lui è diverso – spiega – e credo che andrà tutto bene. Ci siamo allenati assieme in passato e abbiamo fatto motocross insieme. Quando vivevamo entrambi nel Regno Unito, le nostre case non erano distanti. Lui mi piace. Ci sediamo insieme e pranziamo insieme, è strano. Non sono mai stato in una posizione in cui mi piacesse qualcuno e poi ho dovuto correre contro di lui. Ma questo è esattamente quello che avevo sentito dire del paddock nel campionato mondiale Superbike. Sembra che tutti siano amici pur gareggiano l’uno contro l’altro, anche se non si vede».

Redding ha un buon rapporto con Davies e non dovrebbero esserci scintille all’interno del team Aruba Racing Ducati. Ovviamente non bisogna mai dare nulla per scontato. Entrambi vogliono vincere e dunque la battaglia in pista non mancherà. Nei primi test l’inglese è andato un po’ meglio del gallese, nonostante quest’ultimo abbia più esperienza sulla Panigale V4 R in configurazione WorldSBK. Comunque erano test, conterà essere davanti nei weekend di gara.

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Scott Redding (Getty Images)
Scott Redding (Getty Images)