L’ex pilota di F1 picchia duro su Vettel: “I suoi anni migliori sono andati”

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La crisi di Sebastian Vettel e la sua striscia negativa di errori sono destinate solamente a peggiorare di qui in avanti: è il parere di Martin Brundle

Sebastian Vettel (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel (Foto Ferrari)

Sebastian Vettel? Un bravo ragazzo, appassionato e motivato, ma quasi inevitabilmente avviato verso la fase calante della sua carriera. Questo giudizio, affettuoso ma dal contenuto molto duro nei confronti del pilota della Ferrari, giunge da un espertissimo della Formula 1, Martin Brundle: ex pilota e oggi commentatore tecnico per la televisione inglese.

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Brundle ha espresso in più occasioni, anche recentemente, il suo profondo rispetto verso il quattro volte campione del mondo, ma allo stesso tempo si è dimostrato anche lucido nelle critiche verso di lui, specialmente alla luce dell’ultima stagione che si è rivelata parecchio al di sotto delle aspettative.

“L’abilità nelle lotte ruota a ruota non è mai stata uno dei suoi punti di forza e, con il passare del tempo, è solo peggiorata”, ha analizzato Brundle, ospite del podcast Collecting Cars. “La sua velocità c’è ancora, nei giri di qualifica è favoloso. Se fossi nella Ferrari, non lo sostituirei con nessun altro pilota. Ma devo anche essere chiaro: i suoi anni migliori sono alle sue spalle”.

Brundle analizza le difficoltà di Vettel

L’inglese fa risalire l’inizio della crisi di Vettel ad un momento ben preciso: la sua gara di casa dell’anno scorso a Hockenheim quando, sotto la pioggia, finì fuori pista e contro le barriere mentre era al comando, vanificando un successo che si sarebbe potuto rivelare cruciale nella rincorsa iridata a Lewis Hamilton.

“Tutto è cominciato al Gran Premio di Germania 2018, quando Vettel ha commesso un errore cruciale, buttando al vento la vittoria”, ricorda Brundle. “Da quel momento in poi ha sbagliato in molte altre occasioni: pensate solo a Monza, Singapore, Bahrein o al Canada. Questo ragazzo mi piace molto e adoro i suoi risultati, il suo intelletto e i suoi valori umani, ma in qualità di commentatore televisivo ho rinunciato molto tempo fa a non farmi opinioni. Abbiamo visto accadere questo a molti piloti in quel punto della loro carriera. Si tratta solo di una striscia negativa o ha perso, almeno in parte, la sua lungimiranza, la sua reattività, la sua capacità di giudizio, nei duelli corpo a corpo?”.

Lo sbaglio più grave

Tra i tanti errori commessi da Seb, quello sul quale Brundle insiste particolarmente è quello del Gran Premio di Gran Bretagna di quest’anno, dove il ferrarista si è beccato dieci secondi di penalità per via del tamponamento a Max Verstappen. “So per esperienza personale quanto rapidamente possano accadere errori come quello di Silverstone”, ammette. “Queste monoposto di Formula 1, che non hanno gli stop, frenano cinque volte meglio della miglior vettura stradale. Se vai un po’ troppo rapidamente in panico, perdi aderenza e carico aerodinamico all’anteriore e il tuo alettone anteriore sparisce sotto la macchina davanti a te”.

Insomma, malgrado il suo giudizio complessivo sia piuttosto negativo, Martin Brundle concede anche molte attenuanti al teutonico. Concludendo però con un confronto impietoso con il campione del mondo in carica: “Lewis Hamilton non commette errori del genere, e ha due anni e mezzo in più di Seb”.

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Martin Brundle tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton (Foto Mark Thompson/Getty Images)
Martin Brundle tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton (Foto Mark Thompson/Getty Images)