Ragazze investite, l’imprudenza a quell’incrocio è un gioco tra i giovani

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Secondo la redazione de Il Messaggero, ad una settimana dalla tragedia delle due ragazze investite ed uccise in Corso Francia a Roma, i pedoni continuano ad attraversare la strada non rispettando le regole.

Corso Francia Roma
Corso Francia a Roma (foto dal web)

È trascorsa una settimana dal terribile incidente consumatosi in Corso Francia a Roma, nel quale due ragazze di 16 anni, Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli hanno perso la vita. Dagli accertamenti degli inquirenti che stanno indagando sull’accaduto sarebbe emerso che le due 16enni sarebbero state travolte dal suv condotto da Pietro Genovese, mentre attraversavano la strada con il semaforo rosso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, nonostante la tragedia ancora in molti continuano a sfidare la sorte attraversando quell’incrocio con il semaforo pedonale rosso.

Ragazze investite in Corso Francia: due persone su quattro continuano ad attraversare con il rosso nonostante la tragedia

Una tragedia sotto Natale che ha sconvolto l’intero Paese, quella di Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, le due ragazze di 16 anni travolte ed uccise mentre attraversavano la strada in Corso Francia a Roma nella notte tra il 21 ed il 22 dicembre. Due vite spezzate sulla strada in quello che doveva essere un sabato tranquillo come tanti altri. Secondo gli accertamenti degli inquirenti, le due adolescenti sarebbero state investite dal suv, una Renault Koleos, condotta da Pietro Genovese, figlio del noto regista Paolo, ora agli arresti domiciliari, mentre attraversavano la strada con il semaforo per i pedoni rosso. Un tipo di imprudenza che sembra essere quasi una routine sul tratto stradale teatro del dramma. Secondo quanto riportato dalla redazione de Il Messaggero, ad una settimana dall’incidente mortale due persone su quattro continuano ad attraversare il viale con il semaforo rosso. Addirittura, secondo il racconto di un genitore che ha denunciato, come scrive Il Messaggero, questa imprudenza sarebbe divenuta un giochino tra i giovanissimi della Capitale che si sfidano lanciandosi tra le auto in corsa per raggiungere il lato opposto della strada postando poi il video sui social. A confermare questa tesi anche un giovane ragazzo che avrebbe affermato: “Ci si sfida a chi arriva prima dall’altra parte attraversando la strada con il rosso o scavalcando il guardrail“. Il giovane prosegue spiegando: “Non c’è un motivo preciso per cui si fa -riporta Il Messaggerocerto dopo quello che è accaduto è da cretini ma tante volte, qualche sfida ci esce

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Lo striscione dedicato a Gaia e Camilla
Lo striscione dedicato a Gaia e Camilla (foto dal web)