A sei anni dal suo incidente sugli sci, Michael Schumacher resta il più grande pilota di Formula 1 di tutti i tempi, sostiene il suo ex dt Ross Brawn

Michael Schumacher sul podio con il suo direttore tecnico Ross Brawn ai tempi della Ferrari (Foto Ferrari)
Michael Schumacher sul podio con il suo direttore tecnico Ross Brawn ai tempi della Ferrari (Foto Ferrari)

A sei anni dal suo terribile incidente sugli sci, il nome Schumacher continua ad essere sulla bocca di tutti nel paddock della Formula 1. E non solo grazie al figlio d’arte Mick Schumacher, che dalla Formula 2 si sta affacciando ad un possibile futuro nella categoria regina. Anche l’eredità del padre Michael Schumacher, il leggendario sette volte iridato, infatti, continua a farsi sentire molto forte nel Mondiale, persino al giorno d’oggi.

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Addirittura la squadra che ha dominato gli ultimi sei campionati del mondo, la Mercedes, deve dire grazie a lui, perché al rientro della Freccia d’argento in F1 fu proprio il pilota tedesco a costruire lo spirito di squadra e l’atteggiamento vincente che oggi caratterizza l’armata anglo-tedesca. Lo ha raccontato due anni fa nientemeno che Ross Brawn, oggi responsabile sportivo di Liberty Media, la società che organizza il campionato a quattro ruote, ma in passato direttore tecnico di Schumi alla Benetton, alla Ferrari e poi anche alla stessa Mercedes.

I ricordi di Ross Brawn su Michael Schumacher

“Michael ha dato un contributo decisivo ai successi della Ferrari e ha tenuto lo stesso approccio anche ai tempi della Mercedes”, furono le parole di Brawn. “Quando vedi un impegno tale nei confronti del successo da parte di un pilota come Michael, vieni trascinato dal suo entusiasmo. Non vuoi deluderlo, e questo vale per tutti i membri del team. La sua fame di successo motiva le persone. La sua semplice presenza è garanzia che la sua ambizione venga imitata. Mi ha insegnato un’importante lezione sotto questo aspetto, dimostrandomi come si crea l’atmosfera giusta nel team. Con la sua conoscenza e la sua maturità ha rappresentato una parte importante dell’intero team. Per questo ha dato un contributo decisivo ai successi della Mercedes con le sue prestazioni”.

Brawn, che a fianco di Schumi si aggiudicò tutti e sette i suoi campionati del mondo e ben 88 dei suoi 91 Gran Premi vinti, è rimasto sentimentalmente legato al suo pupillo, e condivide questi bei ricordi che non riguardano soltanto le sue capacità in pista. “Per me, Michael è il migliore di tutti”, ha sostenuto l’ingegnere inglese. “Non solo per via delle sue abilità di guida, ma soprattutto perché ha giocato un ruolo chiave nella costruzione dei team alla Benetton e alla Ferrari. Lavorare con lui era davvero fantastico, è stato l’unico pilota del suo livello con cui ho avuto l’onore di lavorare e di essere amico. Perciò di sicuro sono di parte”.

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L'ex direttore tecnico della Ferrari, Ross Brawn (Foto Ferrari)
L’ex direttore tecnico della Ferrari, Ross Brawn (Foto Ferrari)