Matteo Salvini nomina Mattarella durante la festa della Lega: la reazione inferocita della folla

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Il leader del Carroccio Matteo Salvini, durante la festa invernale della Lega, ha lanciato una provocazione nominando il Presidente della Repubblica e la folla ha risposto con grida e fischi.

Matteo Salvini
Matteo Salvini (Getty Images)

Nella serata di ieri, l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini ha preso parte alla Berghem Frecc, la festa della Lega tenutasi ad Albino, in provincia di Bergamo. Durante il suo discorso, il leader del Carroccio ha lanciato una provocazione invitando i presenti ad ascoltare il consueto discorso del Presidente della Repubblica di fine anno, provocazione alla quale la folla ha risposto con fischi, ululati e grida di disapprovazione.

Matteo Salvini alla festa della Lega nomina il Presidente della Repubblica e la folla risponde con fischi e grida di disapprovazione

Stiamoci vicini, e mi raccomando la sera del 31 tutti ad ascoltare il discorso del Capo dello Stato“. Questa la provocazione lanciata da Matteo Salvini durante la Berghem Frecc, la festa invernale della Lega tenutasi ieri sera, domenica 29 dicembre, ad Albino, in provincia di Bergamo. All’invito a seguire il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presenti hanno risposto con fischi e ululati di disapprovazione. Salvini ha, dunque, ironizzato replicando: “Screanzati, ma no! Uno ascolta e poi riflette. Io ascolto e poi facciamo due ragionamenti su Facebook, non c’è problema. Io sono curioso per natura“. Il leader della Lega. Durante il suo discorso, il leader del Carroccio ha poi parlato degli obiettivi del partito spiegando: “La missione della Lega –riporta la redazione dell’agenzia Ansa- non è andare al governo e amministrare bene. Noi stiamo vivendo un momento storico in cui al mondo si stanno confrontando due idee di futuro: da una parte la libertà e dall’altra la dittatura. Da una parte la libertà di insegnamento, di impresa, di cultura, dall’altra ci sono i tifosi del modello cinese, venezuelano, cubano, palestinese, sovietico… Quindi non ci sono in ballo solo Conte o Di Maio, di cui nei libri di storia non rimarrà nulla. Noi dobbiamo avere l’ambizione di cambiare la storia di questo Paese“. Salvini ha poi parlato anche delle prossime elezioni regionali che si terranno tra meno di un mese, il 26 gennaio, in Emilia-Romagna e Calabria: “Vinceremo grazie al voto di alcuni ex elettori di sinistra e anche ad alcuni M5s che sono rimasti fedeli al ‘mai con il Pd’. Se Bonaccini si vergogna del Pd -riporta Tgcom24è un problema suo, io non mi vergogno della Lega che vincerà, qua, in Calabria e a livello nazionale. Siamo una squadra fiera dei suoi giocatori“.

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