L’appeal economico della Ferrari supera quello della Mercedes, anche se i ricavi della Freccia d’argento sono stati maggiori nella stagione 2019

La Ferrari di Charles Leclerc davanti alla Mercedes di Valtteri Bottas (Foto Robert Cianflone/Getty Images)
La Ferrari di Charles Leclerc davanti alla Mercedes di Valtteri Bottas (Foto Robert Cianflone/Getty Images)

La storia della Ferrari pesa di più dei sei campionati del mondo consecutivi vinti dalla Mercedes. Nemmeno la striscia positiva più lunga nella storia della Formula 1 basta alla Freccia d’argento per sopravanzare la rivale Rossa, almeno nella speciale classifica dell’appeal economico dei marchi. Nonostante infatti non vinca un titolo mondiale da ormai ben oltre un decennio, il Cavallino rampante continua ad avere un valore maggiore di quello della Stella a tre punte: per la precisione, 1,2 miliardi di euro contro 902 milioni.

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Questo è quanto emerge da una ricerca pubblicata nei mesi scorsi dalla rivista americana Forbes e ripresa oggi dalla Gazzetta dello Sport. Molto distanti tutte le altre squadre: Red Bull e McLaren contano meno della metà della Ferrari (rispettivamente 572 e 555 milioni di euro), la Renault addirittura un terzo (384 milioni).

Ferrari-Mercedes: duello anche nei conti

La Mercedes si può però consolare con la superiorità in termini di ricavi: nel corso della stagione 2019 appena conclusa, infatti, ha guadagnato 402 milioni, contro i 380 di Maranello (la Red Bull è ferma a 291 milioni). Dal punto di vista degli utili, insomma, la classifica rispecchia più precisamente quella del Mondiale costruttori, almeno per i primi tre.

Sorprende invece, ad esempio, il bilancio positivo per 157 milioni della Williams, stabilmente ultima nei valori in campo in pista, così come gli appena 75 milioni di euro ricavati dalla Alfa Romeo, che la pongono in fondo a questa particolare graduatoria. Eccezion fatta per la McLaren, l’unica ad essere in rosso: il risultato operativo è infatti negativo per 122 milioni, ma queste notevoli spese sono state pienamente giustificate dagli investimenti necessari per recuperare competitività in gara, tanto che in Brasile Carlos Sainz è riuscito a riportare sul podio dopo cinque anni la scuderia di Woking.

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La Mercedes di Lewis Hamilton davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel (Foto Charles Coates/Getty Images)
La Mercedes di Lewis Hamilton davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel (Foto Charles Coates/Getty Images)