Fogarty: “La Superbike ha perso prestigio, Rea non ha colpe”

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Carl Fogarty, leggenda della Superbike, commenta i cambiamenti del campionato WorldSBK e anche i successi ripetuti di Jonathan Rea in Kawasaki.

Carl Fogarty Superbike
Carl Fogarty (©Getty Images)

Carl Fogarty è tra le leggende del campionato mondiale Superbike ed è nei cuori dei tanti appassionati della categoria. Soprattutto quelli Ducati, visto che con il marchio di Borgo Panigale ha corso a lungo e vinto i suoi quattro titoli.

Erano altri tempi i suoi, adesso il WorldSBK è cambiato e in queste stagioni non abbiamo visto grandi battaglie per il trionfo finale. Jonathan Rea, campione da cinque anni di fila, non ha ovviamente responsabilità. Si è dimostrato il migliore in assoluto e semmai le colpe vanno attribuite alla concorrenza.

Fogarty parla della Superbike e di Rea

Fogarty in un’intervista concessa a Speedweek ha spiegato di non essere infastidito dal fatto che Rea lo abbia superato come numero totale di titoli Superbike: «Probabilmente la gente vorrebbe sentire che sono arrabbiato per questo, ma è vero il contrario. Forse mi sto rammollendo».

Il 54enne britannico successivamente si è espresso in generale sul campionato SBK e sul pilota della Kawasaki: «Una volta la Superbike attirava più attenzione e pubblico, il successo di Johnny avrebbe certamente suscitato maggiore scalpore allora. Comunque non è colpa sua. Il suo compito è quello di andare in pista e prendere a calci nel culo gli avversari. La SBK non ha più il prestigio di un tempo, era la più veloce categoria quattro tempi e adesso lo è la MotoGP. Non è un problema di Jonathan, sarà il miglior pilota di Superbike di sempre. Nella sua generazione è senza dubbio già il migliore.».

Rea non è sicuramente l’unico pilota vincente il cui valore viene messo in dubbio a causa del continuo dominio e della poca competitività degli avversari. Ci sono passati molti colleghi, anche di altri sport. Va detto che il nord-irlandese faceva miracoli su una Honda molto inferiore alla concorrenza, prima di passare in Kawasaki. Già allora si vedeva quanto Johnny valesse e poi lo ha confermato. Vedremo se nel 2020 qualcuno gli toglierà il trono. Alvaro Bautista nel 2019 sembrava inizialmente indiziato a riuscirci, poi è crollato.

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Jonathan Rea
Jonathan Rea (Getty Images)