La Ferrari punta a riscattarsi e a lottare per il Mondiale di F1 nel 2020: per riuscirci dovrà risolvere i problemi tecnici e di gestione umana

La Ferrari di F1 ai box (Foto Ferrari)
La Ferrari di F1 ai box (Foto Ferrari)

L’anno che si avvia alla conclusione può andare in archivio, per la Ferrari, con un sapore agrodolce. Se, da un lato, l’esplosione del giovane talento Charles Leclerc e la crescita tecnica messa in mostra dopo l’estate rappresentano indubbiamente i lati positivi, la delusione Sebastian Vettel e il quarto e quinto posto finale in classifica piloti lasciano comunque il bicchiere mezzo vuoto. Le aspettative alla vigilia, figlie di una tornata di test pre-campionato dominata in lungo e in largo, erano decisamente diverse e superiori.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Ora, però, a Maranello è già tempo di guardare avanti: al 2020 che si appresta a cominciare, che deve rappresentare l’annata del riscatto e della rincorsa a quel titolo mondiale che manca ormai in bacheca da oltre dodici anni. Per riuscirci, e per sconfiggere quell’armata apparentemente invincibile che risponde al nome di Mercedes, occorre però fare tesoro delle lezioni dolorose apprese nello scorso campionato, ed evitare che si ripeta quella lunga serie di errori e limiti emersi nel corso del 2019.

Le caratteristiche della Ferrari 2020

Partiamo dal fronte tecnico: la nuova Ferrari che verrà presentata il prossimo 11 febbraio (nome in codice 671) dovrà innanzitutto correggere i difetti congeniti della sua progenitrice. Ovvero, spostare il bilanciamento aerodinamico dalla penetrazione al carico verticale, dalla velocità di punta verso la stabilità nelle curve medio-lente, così da rendere la vettura più guidabile e soprattutto più efficace nel portare in temperatura le gomme Pirelli. Il motore, punto di forza nell’ultimo campionato, andrà ulteriormente sviluppato, in particolare per migliorarne l’affidabilità.

Leggi anche —> Ferrari 2020, tutte le novità tecniche: aerodinamica, motore e sospensioni

Ma la Rossa ha molto da lavorare anche dal punto di vista umano. Nell’ultima stagione, infatti, il gruppo di lavoro al vertice del quale è asceso l’esordiente team principal Mattia Binotto ha inanellato una serie di pasticci davvero imperdonabili, tra la scelta delle strategie e l’esecuzione dei pit stop. Indubbiamente l’inesperienza al timone dell’ingegnere italo-svizzero, finora più abituato a giostrarsi tra calcoli e progetti, ha influito in negativo, ma tutto lascia presagire che il boss abbia capito come rimediare.

La difficile gestione dei piloti

Infine c’è il capitolo dei piloti. Gli ordini di scuderia, che nella prima parte di stagione hanno privilegiato il caposquadra designato Vettel, e nella seconda l’emergente Leclerc, hanno attizzato il fuoco dei malumori e delle tensioni interne, esplose poi pubblicamente con il controverso schianto in Brasile. Sarà sempre compito di Binotto riportare la calma e una gestione corretta all’interno del box.

Sulla carta i due piloti dovrebbero schierarsi alla pari sulla griglia di partenza della prossima stagione, ma non va dimenticato che il Piccolo principe ha in tasca già un contratto fino al 2024 e dunque la fiducia del Cavallino rampante a lungo termine, mentre il tedesco dovrà guadagnarsi il rinnovo mettendo in mostra prestazioni degne di un quattro volte campione del mondo. Altrimenti, per il suo sedile bussano già alla porta aspiranti come Daniel Ricciardo, Carlos Sainz, Antonio Giovinazzi e perfino il sogno Lewis Hamilton.

Leggi anche —> Ferrari, che cosa succede ora dopo il rinnovo di Charles Leclerc

Insomma, la lista dei buoni propositi da realizzare nel 2020 per la Ferrari è lunga. E anche difficile da concretizzare, ma non certo impossibile. C’è molto da lavorare, e infatti dietro le quinte al quartier generale non ci si è fermati del tutto nemmeno nel corso di queste vacanze natalizie. Il titolo mondiale è un obiettivo che va quantomeno reso realistico nel prossimo campionato. Il digiuno è già durato per troppo tempo.

La Ferrari di Sebastian Vettel in pista (Foto Ferrari)
La Ferrari di Sebastian Vettel in pista (Foto Ferrari)