Nonostante le due vittorie, il rendimento altalenante di Alex Rins non soddisfa il responsabile del progetto Suzuki in MotoGP, Shinichi Sahara

Alex Rins (Foto Suzuki)
Alex Rins (Foto Suzuki)

Due vittorie non bastano: il rendimento troppo altalenante messo in mostra da Alex Rins durante la stagione 2019 di MotoGP è stato definito inferiore alle aspettative dal responsabile del progetto Suzuki, Shinichi Sahara. “Il campionato è andato moto bene per noi, abbiamo festeggiato due successi con Rins e assistito ai rapidi progressi di Joan Mir, malgrado il suo infortunio”, ha spiegato il tecnico giapponese. “Ma, ad essere veramente onesto, speravo in qualche podio in più”.

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A parte i due trionfi, infatti, Rins è riuscito a salire sul podio solo in un’altra occasione: il secondo posto a Jerez. L’obiettivo della Casa nipponica per la stagione che verrà, invece, è quello di riuscire a competere stabilmente per le prime posizioni. E per riuscirci, sostiene Sahara, il pilota spagnolo deve soprattutto migliorare i suoi risultati in qualifica, dove nel 2019 ha centrato la prima fila in sole quattro occasioni (Assen, Sachsenring, Brno e Silverstone).

“Mi piace l’atteggiamento di Alex”, prosegue il boss, “perché è sempre pronto a lottare e riesce sempre a migliorare alla domenica in gara, anche quando la sua posizione di qualifica non è buona. Questo è il motivo per cui lo chiamiamo ‘il ragazzo della domenica’. Ma, ad essere onesto, nel 2020 vorrei che si qualificasse meglio. Sono piuttosto sicuro che, se riuscirà a migliorare la sua posizione in griglia di partenza, arriveranno automaticamente migliori risultati anche in gara. Ovviamente tutto questo non dipende solo dalla sua guida, ma anche dalla moto che gli diamo in mano. Dobbiamo fare dei passi in avanti e fornirgli il sostegno che gli serve per ottenere questi miglioramenti. Questo è il nostro obiettivo”.

I complimenti della Suzuki a Mir

Quanto al debuttante Joan Mir, la sua crescita ha invece favorevolmente impressionato Sahara: “Non ho dubbi che abbia il potenziale che serve per essere un pilota di vertice nel prossimo futuro. Il suo incidente e l’infortunio a Brno ha condizionato le sue prestazioni nella seconda parte della stagione e gli sono costati molto. Ma nonostante tutto è arrivato comunque vicino al podio in molte gare. L’anno prossimo non sarà più un debuttante e beneficerà di un anno di esperienza in più, che gli darà a sua volta più fiducia”.

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Alex Rins in sella alla Suzuki (Foto Suzuki)
Alex Rins in sella alla Suzuki (Foto Suzuki)