Per celebrare la conclusione del decennio degli anni 2010 della Formula 1, raccontiamo e ricordiamo i dieci Gran Premi più indimenticabili del periodo

Le due Mercedes in testa al Gran Premio di Abu Dhabi 2018 di F1 (Foto Steve Etherington/Mercedes)
Le due Mercedes in testa al Gran Premio di Abu Dhabi 2018 di F1 (Foto Steve Etherington/Mercedes)

Con il 2019 che si avvia alla conclusione termina anche il decennio degli anni ’10. Dieci stagioni che hanno cambiato la storia della Formula 1, segnate al loro giro di boa dal passaggio ai motori turbo ibridi e dall’avvio della striscia vincente più irresistibile di sempre, quella della Mercedes. Noi di TuttoMotoriWeb.com abbiamo voluto celebrare e ricordare questa ricorrenza elencando e raccontando i dieci Gran Premi più indimenticabili di questo periodo. Scritti a lettere d’oro negli annali del Mondiale a quattro ruote e nella memoria di tutti noi appassionati.

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Gran Premio del Canada 2011

Una delle corse più spettacolari di tutti i tempi. Si parte con la pista allagata, sotto safety car: tutti dietro Sebastian Vettel. Al primo giro uno schianto con il suo compagno di squadra Jenson Button mette fuori gioco la McLaren di Lewis Hamilton. La gara poi viene sospesa per oltre due ore per il meteo impraticabile, per poi ripartire dal giro 26, di nuovo con Vettel in testa, mentre Button si tocca di nuovo, stavolta con Fernando Alonso, fora e si ritrova ultimo. Ma ne approfitta per passare alle slick: sarà la mossa vincente della gara. All’ultimo passaggio, ormai alle spalle di Vettel, Button costringe il tedesco all’errore e va a vincere, dopo ben quattro ore dalla partenza. Mai una gara di F1 era durata così tanto.

Gran Premio d’Europa 2012

Il weekend di casa a Valencia non inizia bene per Fernando Alonso: un errore strategico della Ferrari in qualifica lo piazza solo undicesimo in griglia di partenza. Ma lui rimedia con una rimonta strepitosa in gara, frutto di un pit stop ritardato e di una safety car dal tempismo perfetto. Quando poi, per un guasto tecnico alla sua Red Bull, il leader Sebastian Vettel è costretto al ritiro, Alonso prende il comando e andrà a vincere. Ma questa gara si ricorda ancora di più per un altro risultato: il terzo posto di Michael Schumacher, l’ultimo nella sua strepitosa carriera in Formula 1.

Gran Premio del Brasile 2012

Il titolo mondiale si decide a San Paolo, dove Sebastian Vettel arriva con tredici punti di vantaggio su Fernando Alonso e con una griglia di partenza più favorevole: quarto contro l’ottavo posto del ferrarista. Ma la situazione si ribalta improvvisamente alla partenza, quando il tedesco viene tamponato da Bruno Senna e finisce in testacoda, ripartendo ultimo. Alonso si ritrova secondo e, in quel momento, matematicamente campione del mondo, ma la rabbiosa rimonta di Vettel lo porta fino a conquistare la sesta posizione, con un sorpasso finale su Michael Schumacher (alla sua ultima gara in carriera) e anche il titolo iridato per appena tre punti.

Gran Premio d’Australia 2014

L’inizio della stagione 2014 segna un cambio di era: addio ai V8 aspirati, benvenuti ai V6 turbo ibridi. Ma la rivoluzione più significativa non è tecnica, bensì sportiva: in pista inizia il monopolio assoluto targato Mercedes. Nell’ultima gara del campionato precedente la migliore Freccia d’argento, quella di Nico Rosberg, era solo quinta; a Melbourne lo stesso tedesco trionfa. Nei sei anni successivi, la Casa della Stella a tre punte coglierà, su 121 gare, 89 vittorie, 179 podi, 94 pole position e sei titoli mondiali.

Gran Premio del Giappone 2014

Indimenticabile sì, ma per motivi tragici: l’incidente di Jules Bianchi, vittima di danni cerebrali così gravi da provocarne il decesso, dopo nove mesi di coma. La Formula 1 torna a vivere il lutto, esattamente a vent’anni di distanza dal dramma di Ayrton Senna. Ma questo terribile avvenimento rappresenta anche l’occasione per il Mondiale a quattro ruote di tornare a pensare seriamente alla sua sicurezza: quattro anni più tardi, infatti, sulle macchine verrà introdotto l’halo, proprio per evitare ulteriori schianti come quello del povero francese.

Gran Premio di Spagna 2016

Max Verstappen si era già fatto notare l’anno precedente, non per i suoi risultati ma per la sua età: era il pilota di Formula 1 più giovane di sempre, ad appena 17 anni. Ma la svolta per lui arriva prima della gara di Barcellona 2016, quando il deludente e falloso Daniil Kvyat viene costretto a lasciargli il posto alla Red Bull. Mai decisione si sarebbe rivelata più corretta: nel suo GP di esordio nella prima squadra, Verstappen approfitta dello scontro fratricida che mette fuori le Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg al primo giro, e va a cogliere la sua prima vittoria. È nata una stella.

Gran Premio di Abu Dhabi 2016

Dopo essere stato battuto per due anni consecutivi nella corsa al titolo iridato dal suo compagno di squadra Lewis Hamilton, Nico Rosberg si riscatta, vincendo il suo primo campionato del mondo. Durante la stagione, il tedesco conquista nove successi, ma la resa dei conti è al finale iridato di Yas Marina, quando il figlio d’arte prevale per appena cinque punti. Ma il vero colpo di scena arriva cinque giorni dopo, alla cerimonia di premiazione, quando Rosberg annuncia a sorpresa il suo ritiro dalle corse e il suo prepensionamento. Veni, vidi, vici.

Gran Premio dell’Azerbaigian 2017

Si decide tutto in due curve, al diciannovesimo giro, sotto safety car. Una frenata brusca del leader Lewis Hamilton provoca il tamponamento da parte di Sebastian Vettel, in quel momento subito alle sue spalle. Il tedesco è convinto che il suo rivale l’abbia fatto apposta, non ci vede più, lo affianca e gli rifila una bella ruotata. Sarà giustamente penalizzato: uno dei primi episodi dei tanti, troppi errori di cui il ferrarista si renderà protagonista sotto pressione.

Gran Premio di Singapore 2017

A sette gare dalla chiusura della stagione, Hamilton ha appena tre punti di vantaggio sul suo diretto rivale Vettel. Ma a Singapore è lui a dover rincorrere: il ferrarista è in pole, mentre l’anglo-tedesco si qualifica solo quinto. La partenza, oltre che in notturna, è sotto la pioggia, e si trasforma in una delle più spettacolari di sempre: Vettel e il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen stringono a sandwich Verstappen e si buttano fuori a vicenda. Dopo quattro curve, Hamilton si ritrova incredibilmente già in testa e non la mollerà più, conquistando venticinque punti in più di margine (e, alla fine della stagione, il titolo).

Gran Premio di Germania 2018

Il 2018 è un anno speciale: Lewis Hamilton e Sebastian Vettel si ritrovano appaiati a quota quattro titoli mondiali, in scontro diretto per il quinto. E la prima parte della stagione arride al ferrarista, che comanda la classifica. Ma è da Hockenheim che parte l’irresistibile rimonta dell’anglo-caraibico: quando riesce a recuperare dal 14° posto in griglia di partenza (per colpa di un guasto idraulico in qualifica) fino alla vittoria. Trionferà per altre sette volte nelle successive dieci gare. E Vettel? Partito dalla pole position, stava controllando la gara, fin quando sotto la pioggia e davanti al suo pubblico di casa finisce fuori pista e contro le barriere. Non sarà più lo stesso.

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Lewis Hamilton festeggia il suo sesto titolo mondiale di F1 al termine del Gran Premio di Abu Dhabi 2019 (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
Lewis Hamilton festeggia il suo sesto titolo mondiale di F1 al termine del Gran Premio di Abu Dhabi 2019 (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)