MotoGP | Cal Crutchlow a sorpresa ha lasciato aperta una porta in vista della prossima stagione per un possibile ritiro già a fine 2020.

Rossi e Crutchlow (Getty Images)
Rossi e Crutchlow (Getty Images)

Cal Crutchlow in questi ultimi anni è stato uno dei pochissimi piloti che è riuscito a replicare, in determinate in occasioni, i risultati di Marquez sulla Honda. Proprio per questo la HRC tempo fa ha deciso di metterlo sotto contratto e gli ha affidato, insieme allo spagnolo, lo sviluppo della moto.

Come riportato da “Speedweek”, Il britannico ha così dichiarato: “Il mio contratto con la Honda scade alla fine del 2020 e ho sempre pensato che sarebbe stato il mio ultimo contratto in MotoGP. Non posso ancora impegnarmi, ma non sono più veloce come un tempo, vado forte in gara, ma non sul giro secco”.

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Crutchlow: “Non smetterò sicuramente a fine 2020”

Cal Crutchlow ha poi proseguito: “Non sono un cattivo pilota. Non sono un debole e darò del mio meglio. Non so quando smetterò, potrei farlo a fine 2020 e condurre una vita normale. Il mio corpo mi fa male e non solo per l’infortunio del 2018. Alcuni miei colleghi non soffrono così. Valentino sembra non avere questi problemi, ha 40 anni e apparentemente non si lamenta, è diverso da me”.

Infine il rider del Team LCR ha così concluso: “Ho sempre dato tutto per questo sport. Nella mia carriera mi sono divertito molto. In ogni caso non sto dicendo che smetto sicuro alla fine del 2020, ma che potrei farlo. Voglio vivere una vita normale, in ogni caso riesco ancora a guidare velocemente una moto”.

Antonio Russo

Valentino Rossi e Cal Crutchlow (Getty Images)
Valentino Rossi e Cal Crutchlow (Getty Images)