Ragazze investite, spunta una nuova versione: due donne si “costituiscono”

Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann, le ragazze investite a Corso Francia la notte a cavallo tra sabato 21 e domenica 22 dicembre, sarebbero morte sul colpo, tuttavia due donne hanno raccontato di essere passate sui loro corpi.

Polizia Locale Roma
Polizia Locale Roma (foto dal web)

Sarebbero more sul colpo Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann, le due sedicenni investite a Corso Francia, Roma, la notte a cavallo tra sabato 21 e domenica 22 dicembre: questo è quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia effettuati dal medico legale. Tuttavia, negli atti d’inchiesta sono confluite altre testimonianze che parlano di versioni alternative dell’accaduto.

Ragazze investite: due donne affermano di aver urtato i corpi delle giovani sull’asfalto

L’impatto violento con il suv di Pietro Genovese sarebbe stato fatale per le giovani Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann, le quali secondo i primi risultati autoptici sarebbero morte a seguito dello sfondamento del cranio e diverse fratture. Per il medico legale Luigi Cipolloni l’urto con la Renault Koleos di Pietro Genovese sarebbe stato fatale. Ma, stando a quanto riportato da Il Messaggero, negli atti di indagine sarebbero confluite delle dichiarazioni che fornirebbero versioni alternative del sinistro. Due donne avrebbero affermato di aver investito anche loro le ragazze mentre queste due erano distese sull’asfalto dopo l’impatto, ed un testimone avrebbe dichiarato di aver avuto l’impressione che una delle due ragazze, prima dell’arrivo dei sanitari del 118 fosse ancora viva. Ma non è tutto, riporta Il Messaggero, sul corpo delle ragazze potrebbero essere passate altre due macchine, o forse tre se non addirittura cinque.

Ad avere maggior rilevanza sarebbero le dichiarazioni di una delle donne, già sentite dagli agenti di polizia locale. La prima avrebbe dichiarato di essersi fermata immediatamente dopo essersi accorta di essere passata sul corpo di una delle due vittime. “Non volevo, mi sono resa conto dopo, non ho capito cosa fossero“, avrebbe affermato stando a quanto riporta Il Messaggero. La seconda, si sarebbe recata presso gli uffici del Comando della Polizia Locale ieri mattina: stando al suo racconto, non si sarebbe fermata a Corso Francia la notte dell’incidente, avrebbe realizzato solo dopo che avrebbe potuto urtare una delle due ragazze. Dichiarazioni utili per gli inquirenti, ma che di certo non hanno comparto alcuna modifica nel registro degli indagati: l’unico nome iscritto è quello di Pietro Genovese, figlio del regista Paolo.

Sciacalli sul luogo dell’incidente, l’appello della madre di una delle vittime

Le madri delle due giovani vittime, nella giornata di ieri, sono tornate sul luogo dell’incidente. Da due giorni aleggia l’ipotesi che alcuni sciacalli possano aver sottratto alle giovani degli effetti personali, quando quest’ultime erano distese sull’asfalto. La madre di Gaia ha lanciato un appello: “Chiunque abbia ritrovato il cellulare di mia figlia lo consegni per favore alle forze dell’ordine. È un Iphone 8 rosso, con la cover rossa, purtroppo Gaia – riporta Il Messaggero- quella sera non aveva con sé la borsa, ma aveva tutto in tasca. Chiunque abbia ritrovato effetti personali delle ragazze per favore li riconsegni”.

Polizia Locale Roma
Polizia Locale Roma (foto dal web)

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