SBK | Marco Melandri non si spiega il motivo per il quale l’Aprilia ha deciso di sposare il progetto MotoGP visti i successi che stava ottenendo in SBK.

Marco Melandri (Getty Images)
Marco Melandri (Getty Images)

Marco Melandri alla fine di questa stagione ha deciso di apprendere il casco al chiodo. Il ravennate ha chiuso la propria carriera con 1 titolo in 250, 22 vittorie e 62 podi nel Motomondiale, ma anche 22 successi e 75 podi in Superbike. Il rider italiano però poteva chiudere la propria avventura sulle due ruote almeno con un 1 Mondiale in più, in SBK.

Melandri, infatti, dopo l’ottimo 2014 con l’Aprilia era pronto a lottare per il titolo, ma fu mandato dalla casa di Noale a correre in MotoGP dove colse scarsi risultati e salutò a metà stagione circa.

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Melandri: “Avevo firmato con Dall’Igna e poi è passato in Ducati”

Come riportato da “Motorsport.com”, il ravennate ha così ricordato quel momento: “Fu complicato, io avevo firmato con Dall’Igna, ma poi lui passò in ducati e arrivò Albesiano che aveva poca esperienza. Ho dato alcune informazioni ad Aprilia, la cosa peggiore è quando un ingegnere deve chiedere consiglio ad un pilota. Ho perso sei mesi. Quando le cose sono andate bene mi hanno passato in MotoGP, anche se non ne capivo il motivo”.

Melandri ha poi così concluso: “Dopo qualche gara sono rimasto a casa perché la moto era tanto brutta. Le persone non avevano esperienza e non si potevano spendere soldi. Non mi sono divertito. Non capisco. Aprilia sarebbe dovuta restare in SBK. Avrebbe dovuto lottare per i titoli lì, quella era la categoria ideale per loro, ma il proprietario dell’azienda non voleva”.

Antonio Russo

Melandri (Getty Images)
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