il caso del messaggio d'aiuto nelle cartoline di auguri cinese
Cartoline cinesi (wikipedia commons)

Ha destato scalpore il messaggio nascosto nel biglietto di auguri in Gran Bretagna. Un grido d’aiuto di bambini proveniente dalla Cina

Una dichiarazione d’aiuto al mondo proveniente dalla Cina. Autori dei bambini cinesi che hanno pensato di denunciare il loro stato di schiavitù lavorativa attraverso ciò che producono, cartoline di Natale. Destinatario del messaggio nascosto negli auguri di Natale il colosso britannico dei supermercati Tesco. La richiesta di aiuto trovata da una bambina di sei anni in una delle cartoline che la Tesco ha acquistato dal fornitore cinese. Il contenuto fa rabbrividire: ” Siamo prigionieri stranieri nella prigione di Qingpu in China. Obbligati a lavorare contro la nostra volontà. Per favore aiutateci e avvertite le organizzazioni per i diritti umani.  Il nome della bimba di sei anni che ha trovato il messaggio è Florence Widdicombe. Il ritrovamento è accaduto a Tooting, quartiere di Londra sud, ed ha avvertito in fretta la mamma. La cartolina era contenuta in una confezione acquistata nel più vicino Tesco. Una parte interessante del messaggio è quella che si trovava nascosto dentro la cartolina: “Usate il link per contattare Mr Peter Humphrey” . Quest’ultimo è ex-giornalista che ha passato circa due anni nel carcere di Qingpu per uno scandalo di corruzione legato alla compagnia farmaceutica GlaxoSmithKline. Intanto la Tesco ha interrotto i rapporti commerciali con l’azienda cinese quando il fatto è venuto fuori.

La consegna del messaggio nascosto da parte del padre della bambina

Il seguito del ritrovamento è stato il racconto del fatto ad Humphrey, che ha raccontato la storia al Sunday Times. Il giornale ha fatto poi il resto pubblicando la notizia. “Aborriamo l’uso di campi di lavoro e non permetteremo mai che siano nostri fornitori”, afferma la Tesco attraverso un comunicato stampa. “Siamo scioccati da queste rivelazioni, abbiamo subito sospeso il contratto con la Cina e aperto un’indagine. I controlli da noi effettuati sino al mese scorso non avevano fatto emergere nulla di illegale ma se l’indagine confermerà quanto denunciato dal biglietto metteremo fine a ogni rapporto con i fornitori cinesi”.

Cinesi al lavoro
Cinesi al lavoro (wikipedia commons)

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