Il sogno di Jean Todt per una Formula 1 sempre più grande in futuro

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Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell’automobile, vuole ampliare la griglia di partenza della Formula 1 a dodici squadre

Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell'automobile (Foto Clive Mason/Getty Images)
Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell’automobile (Foto Clive Mason/Getty Images)

Il presidente della Federazione internazionale dell’automobile, Jean Todt, ha un sogno per il futuro della Formula 1: agevolare l’ingresso di nuove scuderie nel Mondiale. Un sogno che, del resto, sembra tutt’altro che irrealizzabile, visto che nel corso del 2019 alcuni team sono già stati accostati ad una potenziale promozione nella categoria regina.

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Tra queste possibili nuove squadre, il progetto più solido sembra quello legato ad Adrian Campos, ex pilota di F1 spagnolo e attuale proprietario di una formazione in Formula 2, che avrebbe già contattato come candidato pilota Pascal Wehrlein. Ma c’è anche un ostacolo.

Todt vuole due team in più

Todt ha infatti ammesso che gli interessi commerciali di Liberty Media, organizzatrice del campionato, e delle dieci squadre attualmente in griglia di partenza rappresentano un fattore decisivo: “Il detentore dei diritti commerciali è in contatto con i team e genera affari con loro”, ha spiegato l’ex team principal della Ferrari. “Ma per l’organo di controllo, la Fia, io preferirei dodici team. In questo modo, però, si ridurrebbe il valore di ciascuno dei team attuali, perciò capisco che dicendo ‘Ok, apriamo le porte ad un altro team’, bisogna tenere presente anche questa perdita di valore”.

In ogni caso Todt ha aggiunto che le trattative in tal senso con Liberty sono già in corso: “Chase (Carey, amministratore delegato della F1, ndr) e io abbiamo ricevuto delle proposte interessanti da alcune squadre che vorrebbero impegnarsi, ma non siamo rimasti realmente convinti. Ma se fossimo convinti che un team sarebbe davvero pronto per aggiungersi, credo che dodici sarebbe un buon numero per la Formula 1″, ha ribadito.

In ogni caso il manager francese aggiunge che l’attuale formula con dieci “team forti e competitivi” sta funzionando altrettanto bene. Gli fa eco anche Carey: “Non voglio dieci team in salute e due in difficoltà, ma concordo con Jean che dodici team in salute sarebbero meglio di dieci team in salute”.

Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell'automobile, con l'amministratore delegato della F1, Chase Carey (Foto Charles Coates/Getty Images)
Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell’automobile, con l’amministratore delegato della F1, Chase Carey (Foto Charles Coates/Getty Images)