Massimo Rivola, ds Aprilia, chiede una decisa svolta nella prossima stagione. Ma il 2020 potrebbe iniziare in salita in caso di sospensione di Andrea Iannone.

Andrea Iannone (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Il direttore sportivo Aprilia, Massimo Rivola, non ha avuto un inizio facile della sua carriera in MotoGP nel 2019. L’ex direttore sportivo della Ferrari è passato dalla Formula 1 al Motomondiale dopo aver lavorato per 21 anni nelle quattro ruote e visto più di 300 Gran Premi. Ha lavorato per Minardi per dodici anni, poi per Toro Rosso e, più recentemente, per sette anni come direttore sportivo della Scuderia Ferrari.

Dal 7 gennaio 2019 è amministratore delegato del dipartimento corse Aprilia. “Secondo me, quello che stiamo facendo qui in MotoGP è uno spettacolo unico. Senti davvero la passione nel paddock, anche sugli spalti”, sono le sue parole riferite da Speedweek.com. “La MotoGP è un grande evento se si guarda alla passione delle persone. Rispetto alle quattro ruote forse c’è un po’ meno business, la Formula 1 è più business e tecnologia. Ma ad essere sincero, sono passato qui perché amo le motociclette”.

Il caso Iannone

Ma la prima stagione in MotoGP è stata tutt’altro che facile per Rivola. Aleix Espargaró e Andrea Iannone hanno terminato solo al 14° e al 16° posto nel Mondiale. Il GP d’Australia a Phillip Island ha fornito un barlume di speranza, in quanto il pilota di Vasto, che ha lottato per le prime posizioni per diversi giri, ha chiuso 6°. E con Aleix al 10° posto, entrambe le RS-GP si sono piazzate tra i primi 10.

Il Mondiale 2020 potrebbe aprirsi ancora una volta in salita, visto che Andrea Iannone è stato temporaneamente sospeso dalla FIM per un test antidoping risultato positivo. Aprilia nutre grandi speranze sulla nuova RS-GP, che scenderà in pista per la prima volta nei test di Sepang all’inizio di febbraio: “Abbiamo un progetto ambizioso. Sappiamo che non siamo grandi come i nostri avversari. Abbiamo ancora molta strada da fare, ma siamo abbastanza ottimisti di riuscirci. Posso dire che abbiano colto già alcuni segnali positivi dalla squadra e dalle prestazioni di quest’anno”. Aprilia è rimasta finora in silenzio sul caso del doping. Non è ancora chiaro chi prenderà il posto di Iannone nel caso in cui scatti la squalifica permanente. Almeno per il lavoro di sviluppo, il produttore di Noale può contare sul collaudatore Bradley Smith.

Andrea Iannone in sella alla Aprilia (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone in sella alla Aprilia (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)