Vittorio Feltri, ospite della trasmissione CR4 La repubblica delle donne, condotta da Piero Chiambretti, ha parlato di Nadia Toffa giornalista de Le Iene venuta a mancare nel mese di agosto a soli 40 anni a causa di un aggressivo tumore.

Nadia Toffa
Nadia Toffa (foto dal web)

Vittorio Feltri, direttore del quotidiano Libero, è stato ospite di Piero Chiambretti nel corso dell’ultima puntata del programma CR4 La repubblica delle donne. Il noto giornalista ha parlato di Nadia Toffa, venuta a mancare nel mese di agosto a soli 40 anni a causa di un aggressivo tumore. I due si sarebbero conosciuti in occasione di un’intervista e da lì sarebbe nata una splendida amicizia.

Vittorio Feltri su Nadia Toffa: “Era una donna particolarmente intelligente”

Un Vittorio Feltri diverso, con uno sguardo assorto e quasi malinconico, quello a cui è stata rivolta una domanda circa la sua conoscenza con Nadia Toffa a CR4 La repubblica delle donne. Il direttore di Libero è stato investito dal padrone di casa, Piero Chiambretti, di una domanda che pare averlo particolarmente toccato. Feltri ha abituato il pubblico all’invettiva, ma non questa volta: per Nadia Toffa solo grande rispetto ed ammirazione. Una riconosciuta caparbietà quella della Iena che ad una delle penne più grandi d’Italia non era passata inosservata, tanto da instaurare un rapporto quasi di amicizia.

Vittorio Feltri, rispondendo alla domanda di Piero Chiambretti ha affermato: “Ci siamo conosciuti durante un’intervista che lei mi fece per un caso di cronaca. Lei era aggressiva nelle domande e io rispondevo con altrettanta aggressività e puntigliosità. Alla fine dell’intervista  lei mi ha detto ‘basta mi arrendo’, dopo di che abbiamo simpatizzato e ci siamo messaggiati per molto tempo. Ci siamo visti, siamo andati insieme a cena ed anche a colazione ed ho trovato che fosse una donna particolarmente intelligente. Ha affrontato la malattia con grande forza e coraggio“. Un vero attestato di stima quello di Vittorio Feltri nei confronti della giovane Nadia Toffa, scomparsa troppo presto a causa di un aggressivo tumore al cervello. Ha lottato con tutte le sue forze, scrivendo anche un libro sulla malattia per il quale è stata critica da alcuni, ma che invece sempre per Vittorio Feltri, è stata una valvola di sfogo: “Qualcuno l’ha presa in giro perché ha scritto una libro sulla malattia, ma quando uno è in camera da letto con la propria malattia ha voglia di parlare se non con la malattia, della malattia perché spera di sconfiggerla“.

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Vittorio Feltri
Vittorio Feltri (foto dal web)