Firma vicina: Jorge Lorenzo sarà collaudatore della Yamaha nel 2020. Dando così un grande aiuto allo sviluppo della moto del suo ex rivale Valentino Rossi

Jorge Lorenzo stringe la mano a Valentino Rossi (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Jorge Lorenzo stringe la mano a Valentino Rossi (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Un ritorno a casa, certo. Ma anche un aiuto inaspettato offerto al suo grande rivale di sempre, Valentino Rossi. Jorge Lorenzo aveva anticipato qualche giorno fa che non sarebbe rimasto a lungo lontano dal paddock della MotoGP, anzi che nel 2020 lo avremmo rivisto spesso, anche se non voleva ancora anticipare in quale veste. Ecco, il suo nuovo ruolo sarà proprio quello che era stato anticipato già dalle indiscrezioni pubblicate qualche settimana fa: quello di collaudatore della Yamaha.

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Nonostante abbia deciso di abbandonare le gare, insomma, Por Fuera non ci pensa proprio a scendere dal sellino della moto. E così, dopo aver tentato senza troppe fortune le avventure della Ducati e della Honda, è pronto a riabbracciare la Casa che lo portò nella classe regina e con cui vinse tre campionati del mondo. Anche in queste settimane in cui era in vacanza a Bali e si è recato alla festa Honda in Giappone, il suo manager Albert Valera non ha smesso di lavorare per concretizzare questa ipotesi, stando a quanto rivela oggi la Gazzetta dello Sport.

Lorenzo collaudatore perfetto per la Yamaha

Una prospettiva che faceva comodo al campione maiorchino, che avrebbe potuto rimettere piede su quella M1 che gli è sempre calzata come un guanto e con la quale è sempre andato fortissimo. Ma anche al marchio dei Diapason, che dopo il licenziamento di Jonas Folger e il rifiuto di Johann Zarco (che ha preferito continuare a correre con la Ducati satellite del team Avintia) si era ritrovata senza un tester europeo per la prossima stagione. E l’idea di affidarsi solamente ai giapponesi non sembrava particolarmente convincente, fin dall’inizio.

Non è un caso se l’ipotesi di un ritorno di fiamma tra Lorenzo e la Yamaha fosse stata lanciata, tra il serio e il faceto, dallo stesso Valentino Rossi già nei giorni successivi all’annuncio del ritiro dello spagnolo: “Se la Yamaha pensasse a Jorge come collaudatore farebbe una gran cosa”, aveva buttato lì il Dottore. E ci aveva visto lungo, perché oltre ad avere disperato bisogno di un pilota esperto e in grado di sviluppare una moto che ha accumulato un certo ritardo dalle rivali, il team di Iwata potrebbe giovarsi anche delle conoscenze rubate da Jorge nel suo periodo di permanenza nelle altre squadre.

Debutto fissato nei test di Sepang

Insomma, un matrimonio ideale. Tanto che lo stesso cinque volte iridato aveva accolto subito con favore l’offerta di Vale: “Davvero ha detto che la Yamaha fa bene a pensare a me? Mi fa molto piacere”. Alla fine, quella semplice suggestione sta dunque per diventare realtà. La firma del contratto è attesa nei prossimi giorni e il debutto da collaudatore potrebbe arrivare già nei primi test pre-campionato in programma nel febbraio prossimo a Sepang. Ironia della sorte, dunque, Lorenzo si ritroverà a lavorare con l’ex capotecnico di Rossi, Silvano Galbusera, dirottato alla squadra test.

E si ritroverà anche a dare un grosso contributo alla competitività del suo ex nemico pubblico numero uno (anzi, numero 46) nel prossimo campionato del mondo. Nonché, forse, alla sua decisione di continuare a correre in MotoGP anche oltre il 2020: lo stesso Valentino Rossi ha chiarito che la sua scelta per il futuro dipenderà proprio dalla competitività della Yamaha nella prossima stagione. Con l’aiuto di Lorenzo, chissà che la svolta non arrivi davvero.

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Jorge Lorenzo e Valentino Rossi ai tempi in cui correvano con la Yamaha (Foto Jose Jordan/Afp/Getty Images)
Jorge Lorenzo e Valentino Rossi ai tempi in cui correvano con la Yamaha (Foto Jose Jordan/Afp/Getty Images)