Lecuona: “Così sono diventato il più giovane pilota in MotoGP” (VIDEO)

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In questa video intervista Iker Lecuona racconta la sua sorpresa per l’inaspettata promozione in MotoGP nel 2020, nel team Tech3 Ktm

Iker Lecuona (Foto Philip Platzer/Red Bull)
Iker Lecuona (Foto Philip Platzer/Red Bull)

Il suo approdo in MotoGP è stato talmente inaspettato che lui stesso, all’inizio, pensava lo stessero prendendo in giro. Invece è la pura verità: Iker Lecuona, nel 2020, sarà un pilota della classe regina. Merito dell’effetto domino nella formazione di piloti della Ktm che si è innescato con l’addio di Johann Zarco, e che ha portato proprio il giovanissimo spagnolo a subentrare nel team satellite Tech3.

“Per i primi cinque minuti pensavo che fosse uno scherzo del mio manager”, racconta in questa video intervista. “Mi ha detto che avrebbe avuto una riunione dieci minuti dopo e gli ho chiesto: ‘Che è successo?’. E lui: ‘Puoi passare in MotoGP, devi decidere se farlo o no. Dai!’. E ho accettato. Per me era impossibile dire di sì o di no in quel momento, prendere una decisione così rapidamente. Dopo dieci minuti ho capito che era tutto vero e ho colto questa opportunità così incredibile, sono stato molto felice di accettare”.

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Lecuona, campione di precocità

Lecuona ha appena 19 anni e ha alle spalle un’esperienza relativamente ridotta: solo tre stagioni e mezzo nel Motomondiale, tutte in Moto2: “Sono stato il più giovane in Moto2 e poi in MotoGP. Forse è un problema non aver provato le categorie inferiori, non ho mai corso in Moto3 o pre-Moto3. Perciò quando arriverò in MotoGP per me sarà più difficile trovare il feeling giusto. Ma già in Moto2 avevo iniziato ad andar forte e ad imparare, quindi ora mi ci vorrà solo del tempo per arrivare lì davanti”.

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L’iberico sembra però sapere bene dove deve migliorare per farsi trovare pronto al grande salto: “Da parte mia devo allenare di più le braccia. In Moto2 ero rilassato, arrivare al traguardo era facile, ma in MotoGP le braccia sono molto importanti per la potenza e per la frenata. Questo è il primo punto su cui devo migliorare, e poi la testa. So di dover lavorare molto: ho una moto nuova, un team nuovo, una categoria nuova. Perciò dovrò restare calmo durante la stagione e migliorare passo dopo passo”.

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Iker Lecuona (Foto Philip Platzer/Red Bull)
Iker Lecuona (Foto Philip Platzer/Red Bull)