Cambiano le gomme della MotoGP: come saranno le nuove Michelin

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La Michelin introdurrà modifiche alle gomme per la MotoGP 2020, in particolare al posteriore: saranno più stabili in curva e si usureranno meno

Le gomme Michelin sulla Yamaha di Valentino Rossi (Foto Michelin)
Le gomme Michelin sulla Yamaha di Valentino Rossi (Foto Michelin)

Mentre i cugini a quattro ruote della Formula 1 hanno puntato sulla continuità, riconfermando le stesse gomme anche per il prossimo campionato del mondo, una scelta diametralmente opposta è stata quella operata dalla MotoGP, dove gli pneumatici proposti per il 2020 dalla Michelin sono stati invece promossi da squadre e piloti e verranno effettivamente adottati nella stagione che verrà.

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I pareri dei diretti interessati hanno dunque confermato i dati raccolti dal gommista francese, che ha sperimentato a lungo queste nuove coperture prima di comunicare, sia agli organizzatori della Dorna che alle stesse squadre, la loro introduzione ufficiale nelle gare a partire dal prossimo Motomondiale. Questa soluzione modificata, in particolare al posteriore, verrà utilizzata in tutti i Gran Premi tranne quelli di Thailandia e Austria, dove a causa delle elevate temperature previste si adotterà una carcassa differente.

Queste gomme sono state sperimentate lungamente: “Abbiamo iniziato facendo prove di performance su diversi circuiti, poi abbiamo fatto prove di durata sia durante il weekend di Phillip Island sia nei test di Valencia e Jerez”, spiega il responsabile MotoGP per la Michelin, Piero Taramasso, al sito specializzato internazionale Motorsport. “Successivamente abbiamo fatto dei test interni con queste gomme che avevano già 20-25 giri, e hanno dato esito positivo, quindi abbiamo deciso che sarà la nuova costruzione posteriore”.

Nuove Michelin più stabili e durevoli

Le novità dovrebbero permettere alle moto di beneficiare di una miglior maneggevolezza soprattutto in curva: “Il livello di rigidità generale è lo stesso”, prosegue Taramasso. “Tuttavia, quando la moto è sull’angolo di piega, si schiaccia di più e garantisce una migliore impronta a terra. Questo permette ai piloti di accelerare prima in uscita di curva, con un piccolo vantaggio in termini di trazione. I piloti poi ci hanno detto di aver riscontrato buone sensazioni, perché il comportamento della gomma è molto più lineare in tutta la percorrenza della curva”.

L’altro aspetto sul quale si è concentrato il lavoro della Michelin riguarda il degrado di questi pneumatici: “Anche a livello di usura, abbiamo visto che a parità di mescola queste gomme si consumano leggermente meno rispetto a quelle 2019. La maggior impronta a terra aiuta, ma questa gomma offre anche qualcosina in più a livello di aderenza, quindi c’è meno pattinamento e di conseguenza c’è anche meno usura. In prevalenza abbiamo usato mescole morbide e medie durante i test, ma abbiamo visto che gli effetti positivi si riproducono con tutte”.

Le gomme Michelin per la MotoGP (Foto Michelin)
Le gomme Michelin per la MotoGP (Foto Michelin)