Dall’aerodinamica al motore alle sospensioni, sono tante le nuove soluzioni allo studio sulla Ferrari 2020, che verrà presentata il prossimo 11 febbraio

La Ferrari di Charles Leclerc negli ultimi test F1 di Abu Dhabi (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc negli ultimi test F1 di Abu Dhabi (Foto Ferrari)

Mentre gli ingegneri della Ferrari si apprestano ad apportare i tocchi finali alla nuova monoposto che verrà ufficialmente presentata al mondo il prossimo martedì 11 febbraio, da Maranelo filtrano sempre più dettagli sulle caratteristiche tecniche di quello che, al momento, è noto solamente con il numero interno di progetto 671. A fornire un quadro più completo di cosa dobbiamo aspettarci dalla prossima vettura della Rossa è oggi la Gazzetta dello Sport.

Ferrari 2020, l’aerodinamica

L’aspetto chiave sul quale si è concentrato l’impegno dei progettisti sulla Ferrari 2020 è, come era facile prevedere, il carico aerodinamico verticale. Cercando di non penalizzare troppo la resistenza all’avanzamento e, dunque, la velocità di punta, la nuova vettura dovrà però generare più deportanza, così da portare più facilmente in temperatura le gomme e migliorare la loro gestione. Proprio come si era già intuito già con l’ultimo aggiornamento introdotto a stagione in corso sulla SF90, per la precisione al Gran Premio di Singapore.

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Le soluzioni sulla nuova macchina andranno dunque proprio in questo senso: a partire dall’allargamento del cape (o ala di manta) sotto il musetto, la cui sezione frontale sarà parallelamente ridotta. I deviatori di flusso davanti alle fiancate saranno invece resi più complessi e sofisticati. Questo indirizzo è stato dato del resto anche ufficialmente dal team principal Mattia Binotto: “Dovrà essere una Ferrari veloce e affidabile, tanto carico e tanta potenza, efficiente sui rettilinei”, ha dichiarato il boss in occasione della sua partecipazione ai Gazzetta Sports Awards.

Ferrari 2020, il motore

L’incremento della velocità in curva e dello sfruttamento degli pneumatici dunque, stando alle parole di Binotto, dovrà andare di pari passo con lo sviluppo del motore, che già era il punto di forza della macchina di quest’anno. La Gazzetta prevede una completa rivoluzione dell’architettura delle testate e delle camere di combustione, che dovrebbero essere ridisegnate soprattutto per far crescere l’affidabilità, che nel 2019 ha creato qualche problema di troppo. Quanto alle centraline elettroniche, invece, si prevedono ampie modifiche sul software, in modo da aumentare la disponibilità di carica del motore elettrico e il numero di modalità di utilizzo nel corso del giro.

Conferma infatti Binotto: “In F1 non ci si può mai accontentare, la volta che ci si accontenta gli altri ti superano. Anche sapendo di avere una buona power unit, forse la migliore, era giusto provare nuove sfide da parte nostra, rilanciare la sfida e sapere che l’anno prossimo gli altri ancora una volta cercheranno di fare bene perciò dobbiamo fare ancora meglio”.

Ferrari 2020, le sospensioni

Infine, sulla Ferrari 2020 grande attenzione verrà prestata alle sospensioni: in quella anteriore il terzo elemento per la gestione del beccheggio passerà da meccanico a completamente idraulico, in grado di garantire una risposta dell’avantreno completamente diversa ai trasferimenti di carico longitudinali. Basteranno tutte queste novità a risolvere i tanti problemi congeniti di cui ha patito la SF90 e per lottare finalmente ad armi pari per il titolo mondiale con la Mercedes?

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La Ferrari di Charles Leclerc negli ultimi test F1 di Abu Dhabi (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc negli ultimi test F1 di Abu Dhabi (Foto Ferrari)