Omicidio Luca Sacchi, il padre Alfonso: “Anastasia ci ha dato i codici bancari sbagliati”

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Il padre di Luca Sacchi, Alfonso, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della redazione de Il Messaggero ribadendo l’estraneità del figlio con il mondo della droga. Intanto il tribunale del Riesame ha respinto le richieste di attenuazione di misura cautelare per Anastasia Kylemnyk e Giovanni Princi.

omicidio Luca Sacchi
Luca Sacchi e la fidanzata Anastasia (foto dal web)

Il tribunale del Riesame di Roma ha respinto le istanze di attenuazione della misura cautelare presentate dalle difese di Anastasia Kylemnyk e Giovanni Princi, rispettivamente fidanzata e amico di Luca Sacchi, il giovane personal trainer ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso davanti al pub John Cabot di Roma. Il tribunale ha, dunque, ribadito come disposto dal giudice per le indagini preliminari l’obbligo di firma per la baby sitter ucraina, mentre dovrà rimanere in carcere Princi, entrambi accusati di un tentativo di acquisto di 15 chili di droga. Intanto il padre di Luca, Alfonso Sacchi ha rilasciato una lunga intervista alla redazione de Il Messaggero cercando di ricostruire quanto accaduto e raccontando alcuni episodi verificatasi a distanza di qualche giorno rispetto all’omicidio.

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Omicidio Luca Sacchi, il padre Alfonso: “Mio figlio con la droga? Non aveva nulla a che fare

Nessuna attenuazione della misura cautelare per Anastasia Kylemnyk e Giovanni Princi, fidanzata e amico di Luca Sacchi, il giovane personal trainer freddato con un colpo di pistola davanti al pub di Roma John Cabot nella notte tra il 23 e il 24 ottobre. A deciderlo, come riporta Il Messaggero, è stato il tribunale del Riesame di Roma che ha respinto le istanze di attenuazione della misura cautelare presentate dalle difese di Anastasia e Princi, per i quali è stato confermato rispettivamente l’obbligo di firma ed il carcere, come disposto dal Gip lo scorso 29 novembre. I due sono accusati del tentativo di acquisto di 15 chilogrammi di droga, trattativa che sarebbe avvenuta prima dell’omicidio. Intanto il padre di Luca Sacchi, Alfonso ha rilasciato un’intervista alla redazione de Il Messaggero ribadendo che il figlio con la droga “Non aveva nulla a che fare“. Alfonso prosegue parlando del rapporto tra il figlio e Giovanni Princi e tra quest’ultimo e la fidanzata di Luca Anastasia: “Dai tabulati telefonici sembrerebbe che siano emerse telefonate notturne tra Anastasia e Princi. Per quale motivo si sentivano di notte? Quest’estate, quando eravamo in vacanza in Veneto e Princi con la fidanzata Clementina si sono uniti a noi, Anastasia e Giovanni furono trovati da Luca mentre fumavano dell’erba. Mio figlio -spiega Alfonso Sacchi al Messaggerosi arrabbiò e le disse ‘Non mi interessa cosa fa Giovanni ma tu non devi fumare’. Credo che tra i due ci fosse una sorta di complicità, percepita anche da mia moglie“. Alfonso è convinto dell’estraneità del figlio: “Luca era lontano da queste cose, ma credo che non potesse controllare altre persone e obbligarle a usare un determinato comportamento“. “Conoscevo mio figlio -ribadisce Alfonso Sacchi alla redazione de Il Messaggeroal massimo penso che forse per il bene che voleva ad Anastasia quella sera sia uscito nonostante il mal di schiena per capire cosa stesse succedendo“. Il padre di Luca poi riferisce di aver avuto problematiche legate all’accesso al conto del figlio: “Anastasia aveva tutte le credenziali sia dell’home-banking sia della casa vacanze, le abbiamo chiesto i codici, dopo qualche giorno (rispetto all’omicidio, ndr) e ce li ha dati sbagliati. Li abbiamo provati tutti, erano sbagliati“. Alfonso spiega che sul conto di Luca vi fossero tra i 15 ed i 18 mila euro, cifra riferitagli da Luca prima di morire: “L’ultima transazione eseguita? Qualche giorno prima Luca prelevò 4 mila euro. Mille me li diede per la rata del mutuo del ristorante, con il resto ha acquistato uno scooter di seconda mano di cui sono intestatario dell’assicurazione“. Sacchi termina la sua intervista parlando del comportamento della fidanzata del figlio Anastasia negli istanti successivi alla morte di Luca: “È arrivata tardi in ospedale, diceva che era trattenuta dai carabinieri. L’ho chiamata tre volte -riporta Il Messaggero–  perché ero preoccupato, se uno ti ha colpito in testa puoi avere una commozione, poi è arrivata in ambulanza dopo più di un’ora ma chi era al pub non ne ha vista una seconda dopo quella che ha portato via Luca. Dove l’ha presa?“.

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Luca Sacchi
Luca Sacchi (foto dal web)