Il professor Paolo Borrione, alla Gazzetta, accredita la versione secondo cui Andrea Iannone avrebbe assunto la sostanza dopante tramite carne trattata

Andrea Iannone (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

“Assunzione inconsapevole”. Sono queste le parole pronunciate da un esperto ai microfoni della Gazzetta dello Sport, quando i giornalisti del quotidiano sportivo gli chiedono un parere riguardo al caso del presunto doping di Andrea Iannone. Ad affermarlo è il professor Paolo Borrione, specialista di ematologia, docente all’università di Roma del Foro Italico e con una lunga esperienza alle spalle anche nel settore dell’antidoping.

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Certo, al momento i dati sicuri sono molto pochi, tanto che il suo stesso avvocato Antonio De Rensis e il consulente scientifico Alberto Salomone, che ieri si sono incontrati con il Maniaco a Milano, hanno sospeso per ora la definizione della loro linea difensiva, in attesa di conoscere gli esiti delle controanalisi. Soprattutto, bisogna conoscere l’esatto quantitativo dell’ormone drostanolone che sarebbe stato rinvenuto nel campione di urine del pilota durante il weekend del Gran Premio di Malesia.

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Iannone vittima di contaminazione alimentare?

Ad oggi ci si può muovere solo nel campo delle ipotesi, dunque, ma le possibili versioni alternative al doping per spiegare come mai Iannone avrebbe assunto, a sua insaputa, quello steroide anabolizzante sono numerose. La più accreditata, anche secondo il professor Borrione, sarebbe quella della contaminazione alimentare: restando per quasi un mese in sud-est asiatico tra le gare in Thailandia e in Malesia, Andrea avrebbe mangiato molte bistecche gonfiate agli estrogeni, che da quelle parti non sono di certo un’eccezione.

“Soprattutto in Sudamerica e in Oriente le carni trattate ci sono”, conferma il professore alla Gazzetta. “Poi, a proposito di assunzione inconsapevole va detto che esistono anche molti integratori contaminati: alcuni atleti se li fanno addirittura testare prima di iniziarne l’assunzione”.

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Gli effetti dell’ormone proibito

Ma che sostanza è esattamente il drostanolone, e soprattutto quali effetti ha sull’organismo di uno sportivo? Borrione spiega che “in passato si usava per curare dei tumori e in ematologia per stimolare la produzione di globuli rossi, ma ha pure risvolti dopanti: aumenta la massa muscolare, riducendo quella grassa. Non aumenta la resistenza, ma la forza sì”.

Il fatto è che questo ormone ha come effetto anche la crescita del peso, che per un pilota di MotoGP è tutt’altro che un aspetto positivo: “La diffusione è alta nel bodybuilding”, conclude il dottor Borrione, “ma dipende uno che obiettivo si pone: se è di perdere peso il drostanolone è la molecola sbagliata, se è di acquistare forza può andar bene”.

Andrea Iannone in sella alla Aprilia (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone in sella alla Aprilia (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)