Dietro all’omicidio di Luca Sacchi ci sarebbero “pezzi grossi” del narcotraffico sudamericano. E sono i messaggi e le telefonate di Giovanni Princi che potrebbero avvalorare questa tesi.

Omicidio Luca Sacchi: dietro c'è il narcotraffico sudamericano
Luca Sacchi e Anastasya (foto RaiNews)

Dietro all’omicidio di Luca Sacchi ci sono i pezzi grossi del narcotraffico internazionale.

Alcuni messaggi e telefonate tra Giovanni Princi ed un noto narcotrafficante residente a Roma, circa dieci giorni prima dell’omicidio, fonderebbero la tesi.

Infatti, dall’analisi dei tabulati telefonici di Giovanni Princi emergerebbero contatti telefonici molto sospetti.

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Le telefonate e i messaggi sospetti di Princi che fanno pensare che dietro all’omicidio di Luca ci sia il narcotraffico internazionale

Facciamo un passo indietro. Giovanni Princi è l’ex compagno di scuola di Sacchi ritenuto il tramite con i pusher di San Basilio che hanno sparato a Sacchi.

I 70mila euro erano nello zaino di Anastasiya Lyilemnik, la fidanzata di Luca Sacchi. Forse quindi si tratta di una rapina finita male ma di sicuro dietro c’è molto di più.

Infatti, il denaro si ritiene fosse destinato a pagare la droga e i contatti tra i protagonisti della vicenda fanno intendere bene che non si tratta di piccolo spaccio.

In primis è sospetto il contatto di Pirnci con Fabio Casali, un narcotrafficante di cocaina già condannato a sedici anni di carcere. Infatti, Casali è ritenuto un pò il collante tra i narcos romani ed i cartelli colombiani della droga.

Forse la verità che sta dietro all’omicidio di Luca Sacchi è quella che un’ultima tesi investigativa sta prospettando: quella sera, davanti al Pub John Cabot alla Caffarella, del Grosso e Pirino dovevano fare un’importante consegna di due chili di cocaina.

Valore: 70 mila euro.

La tesi degli inquirenti è che l’assassino di Luca Sacchi e il suo complice fossero fossero inseriti da tempo in un importante giro di spaccio di cocaina, tra Tor Bella Monaca e San Basilio, dove i capi piazza, come i Marando, i Pupillo ed i Selva si scambiano il controllo dei quartieri.

 

Omicidio Luca Sacchi: dietro c'è il narcotraffico sudamericano
Luca Sacchi (foto Che News)