Il 2020 della F1 non è ancora cominciato, ma per l’Alfa Romeo l’avvicinamento al nuovo anno si è rivelato più tribolato del previsto. Il team con base ad Hinwil ha fallito il primo dei crash test imposti dalla FIA.

Alfa Romeo (©Getty Images)

Anche se il Natale di Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen non sarà certo rovinato da questa notizia,  è bene riportare che nelle ultime ore in Alfa Romeo hanno dovuto fare i conti con un imprevisto.

La monoposto che vedremo in pista a partire dai test invernali del Montmelo a febbraio non ha passato la prima verifica di tenuta della monoscocca.

La prova dinamica frontale è stata sostenuta come al solito nel centro CSI  Certification & Testing di Bollate, poco lontano da Milano. In realtà i test telaistici su quella che si chiamerà C39 erano già stati effettuati nel quartier della scuderia in Svizzera e lì avevano dato esito positivo. Poi però, una volta in Italia, il risultato è stato diverso. Ciò significa che, considerato che la scocca dovrà essere riprodotta da zero, la lavorazione sulla macchina del Biscione sarà più lunga e al personale sarà richiesto un impegno extra in termini di ore per cercare di tamponare l’inevitabile stravolgimento della tabella di marcia a causa di questo intoppo.

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Di positivo c’è che lo chassis danneggiato non dovrà essere buttato, ma l’equipe elvetica lo potrà usare per le prove statiche in fabbrica, inoltre non si tratta di un evento isolato. Capita spesso che le squadre manchino la certificazione al primo colpo in quanto l’esame iniziale viene tentato al limite minimo per arrivare alla fine a contemplare tutti i requisiti richiesti dalla Federazione e dal regolamento tecnico.

Per quanto concerne invece la data di presentazione dell’auto, ancora non si sa nulla. Nel 2019 era avvenuta nella pit lane del circuito di Barcellona pochi minuti prima del via della sessione d’apertura dei test invernali.

(©Getty Images)

 

Chiara Rainis