Tragedia della povertà: intera famiglia ritrovata morta abbracciata nel letto

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Un’intera famiglia, due coniugi ed una bambina di 2 mesi e mezzo, è stata ritrovata morta ieri a Labico (Roma) all’interno della propria abitazione.

Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

Dramma a Labico, comune alle porte di Roma, dove nella mattinata di ieri un’intera famiglia è stata ritrovata senza vita all’interno della propria abitazione in affitto. A fare la terribile scoperta sono stati i Vigili del Fuoco ed i carabinieri che sono entrati nell’appartamento, dopo la segnalazione della padrona di casa, preoccupata per le mancate risposte degli inquilini. I pompieri ed i militari dell’Arma hanno rinvenuto i cadaveri di un uomo di 38 anni, della moglie di 24 e della figlia di appena 2 mesi e mezzo abbracciati nel loro letto matrimoniale e probabilmente deceduti una decina di giorni fa. Rinvenuto nell’abitazione anche un bidone di metallo con all’interno della carbonella che probabilmente la famiglia utilizzava per scaldarsi. L’ipotesi al momento al vaglio degli inquirenti è di un decesso provocato dalle esalazioni di carbonio scaturite dal braciere di fortuna.

Labico, tragedia della povertà: famiglia trovata morta dopo circa dieci giorni nella propria abitazione

Ci sarebbero delle problematiche economiche alla base della tragedia consumatasi a Labico, comune nella provincia di Roma, dove ieri, martedì 17 dicembre, un’intera famiglia è stata trovata morta nella propria abitazione in affitto. Secondo quanto riportato dalla redazione di Roma Today, a scoprire i cadaveri sarebbero stati i Vigili del Fuoco ed i carabinieri giunti sul posto dopo la segnalazione della padrona di casa, allarmata per le mancate risposte. A perdere la vita sono stati un uomo di 38 anni di origini straniere, la moglie di 24 e la figlia di 2 mesi e mezzo, ritrovati abbracciati nel letto matrimoniale. Secondo i primi accertamenti, riporta Roma Today, la famiglia sarebbe deceduta circa 10 giorni fa, probabilmente per le esalazioni di monossido di carbonio scaturite da un braciere di fortuna. I carabinieri hanno, difatti, ritrovato un bidone di metallo con all’interno della carbonella, utilizzato dalla famiglia per scaldarsi poiché forse non disponeva dei soldi necessari a pagare i riscaldamenti. Su quanto accaduto stanno indagando i militari dell’Arma della Compagnia di Colleferro ed al momento l’ipotesi più accreditata sarebbe quella della morte causata dalle esalazioni di monossido di carbonio. La Procura di Velletri, che ha aperto un fascicolo d’indagine, riporta Roma Today, ha disposto sui corpi delle vittime l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

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Carabinieri
(foto dal web)