Spuntano i conti truccati della popolare di Bari in audio: la Procura lo acquisisce

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Spuntano i conti truccati della popolare di Bari in audio: la Procura lo acquisisce. L’audio rivelerebbe che l’amministratore delegato della banca popolare di Bari, neo-salvata dal governo, denunciò conti falsi e uno stile di management un pò troppo disinvolto.

Spuntano i conti truccati della popolare di Bari in audio: la Procura lo acquisisce.
Grattacieli (foto Pixabay)

Si tratterebbe della registrazione dell’incontro del 10 dicembre scorso tra l’allora amministratore delegato dell’istituto di credito barese, Vincenzo De Bustis, il presidente Gianvito Giannelli, dirigenti e direttori di filiale, appena prima del commissariamento della Banca Popolare di Bari.

«Quando sono arrivato la prima volta c’era un signore coi capelli bianchi a capo della pianificazione e controllo, a cui chiesi di vedere i dati delle filiali. Tutti truccati. Truccavate persino i conti economici delle filiali. Taroccati». Queste sarebbero state le parole di Vincenzo De Bustis, amministratore delegato della Banca Popolare di Bari, nella riunione con i manager dell’Istituto che si è tenuta il 10 dicembre scorso, secondo quanto pubblica Il Sole 24 ore.

La Procura di Bari ha delegato la Guardia di Finanza ad acquisire l’audio.

Infatti, da tempo la magistratura barese sta indagando sulla gestione della Popolare di Bari.

Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Roberto Rossi e risulterebbe indagato, tra gli altri, anche lo stesso De Bustis.

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De Bustis avrebbe aggiunto: «È stato veramente irresponsabile quello che è successo negli ultimi tre, quattro anni. Questa banca è un esempio di scuola di cattivo management, irresponsabile, esaltato».

Il credito «è stato la palla di piombo che ha distrutto il patrimonio di quest’azienda. Alla fine sarà la distruzione, 800-900 milioni, è stato distrutto un patrimonio di questa entità». «Purtroppo i risultati al primo di tutto l’anno sono molto insoddisfacenti a questo si aggiunge una storia degli ultimi anni molto negativa sul credito». Secondo l’ad, inoltre, «il rapporto costi/ricavi è indecente. Non è possibile che una banca possa viaggiare al 100% quando alcune banche stanno al 50%. Quindi ci sono troppi costi e pochi ricavi».

Per questo «un piano di ristrutturazione è imprescindibile».

Parole molto forti che fanno riferimento a un quadro complessivo ancor più impressionante soprattutto a mente del recente investimento della collettività a favore della banca.