Rabbia e rancore: i gravi rischi che danneggiano la salute

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La rabbia e il rancore possono provocare rischi molto gravi per la salute e condizionare i rapporti sociali della persona

La vita è un percorso in cui è inevitabile incontrare anche momenti negativi. Spesso questi ultimi sono legati a comportamenti scorretti subiti che provocano delle reazioni. A tanta gente capita di reagire portando rancore verso determinate persone dalle quali si è subito un torto. Ci si trova a vivere un sentimento negativo nato da una situazione spesso non chiusa in maniera chiara. Ci si ritrova a pensare alla causa di un dolore provato, andando ad alimentarlo. Questo stato prolungato nel tempo alimenta un malessere. Ci si trova, infatti, a tornare sul torto subito, a rivivere i momenti e a immaginare una vendetta. Tutti pensieri negativi che condizionano lo stato d’animo. Il rancore si trasforma, così, in un generatore di negatività che fa sorridere poco, porta a parlar male degli altri, a lamentarsi spesso del prossimo. Una condizione che può degenerare in una malattia.

Rabbia e rancore e i rischi per la salute
Rancore e i rischi per la salute (tuttomotoriweb)

Il rimedio “comune” per evitare il rancore

Secondo la psichiatria il rancore è un’esperienza destabilizzante rielaborata e rivissuta dalla mente. Provare rancore fa ammalare. Si diventa astiosi, antipatici, molesti. In tal modo, si allontanano anche le persone che ci sono vicino e questo può provocare altre gravi conseguenze. Si rischia, infatti, anche l’isolamento sociale che può solo peggiorare lo stato di salute. Inoltre, persone rancorose possono condizionare anche lo stato d’animo di chi vive intorno a loro. Si rischia di trasmettere la negatività attraverso i continui lamenti, il livore, la rabbia verso il prossimo. Questo stato può provocare anche l’allontanamento delle persone alle quali si è più legati aggravando ulteriormente la situazione mentale. Tornare su una vicenda che ha provocato dolore non conviene. E’ più utile reagire al momento, anche con reazioni emotivamente forti. Tale reazione, infatti, è spesso liberatoria. Si scarica sul “colpevole” del dolore provocato, tutto lo stato d’animo negativo. Tutto ciò  fa voltare pagina con maggiore semplicità. Una reazione emotiva immediata può essere, in sostanza, il rimedio tanto comune quanto efficace.

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