Il boss della Rossa Binotto ha ammesso di aver creduto nella possibilità di battere la Mercedes nel 2019 soltanto fino al primo GP della stagione a Melbourne.

Mattia Binotto (©Getty Images

Se i test invernali al Montmelo avevano fatto sperare i tifosi della Ferrari, il primo vero riscontro in pista in Australia si è rivelato una vera e propria delusione. In un attimo tutti i sogni di gloria e di sorpasso sulle Frecce d’Argento sono andati in frantumi.

A dirlo anche il team principal del Cavallino Mattia Binotto. “Nella prima settimana a Barcellona ci siamo dimostrati molto veloci. Eravamo forti e convinti di avere un chiaro vantaggio in termini di performance sui nostri avversari. Parliamo di almeno mezzo secondo. Ed invece già nella seconda i nostri diretti rivali hanno portato degli aggiornamenti“, ha analizzato il tecnico nato in Svizzera. “In ogni caso se guardiamo il miglior crono sul giro quando l’intero gruppo provava con un basso carico di benzina e cominciava a spingere con il motore, noi eravamo sul livello di Hamilton“.

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Nonostante il ridimensionamento delle attese, il morale in quel di Maranello in avvicinamento all’avvio del mondiale continuava ad essere alto.

Avevamo ancora grande fiducia nelle nostre prestazioni e agli Antipodi ci siamo presentati con una cera dose di ottimismo, sicuri che avremmo potuto lottare per il successo. Poi però una volta lì è stata una doccia fredda per l’intera squadra. La nostra competitività non era sufficiente per avere la meglio sulla Mercedes“, ha condiviso il senso di sconforto di quel momento.

C’erano comunque delle ragioni dietro alla nostra defaillance. Ad esempio avevamo sbagliato la scelta in termini di raffreddamento e gestione della power unit. C’erano degli errori sulla vettura, ma di sicuro nessuno di noi si aspettava una simile lentezza“, ha proseguito con un mea culpa, riconoscendo come da lì in avanti il campionato sia diventato in salita.

Anche se non siamo riusciti a chiudere del tutto il gap, soprattutto per quanto concerne la velocità in curva, nella seconda parte di stagione ci siamo ripresi e come gruppo non ci siamo arresi. Questo ci fa guardare al bicchiere mezzo pieno“, ha concluso con una nota positiva.

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Ferrari (©Getty Images)

Chiara Rainis