Ylenia Carrisi morte, ne parla Roberta Bruzzone. La famosa criminologa rivela per quale motivo la figlia di Al Bano e Romina commise probabilmente un suicidio.

Ylenia Carrisi morte
Ylenia Carrisi morte FOTO tuttomotoriweb

 

Riguardo ad Ylenia Carrisi la morte sembra essere la spiegazione più plausibile. Della figlia primogenita di Al Bano e Romina Power non si sa più niente dal 31 dicembre 1993. E nonostante le teorie anche assurde che circolano da allora e le deposizioni poco attendibili da parte di alcuni mitomani, alla fine tutto porta a pensare che la ragazza debba essersi suicidata. All’epoca aveva 24 anni e vantava già qualche importante incursione nel mondo dello spettacolo, oltre a dei brillanti studi condotti a Londra. In merito alla presunta morte di Ylenia Carrisi, il papà Al Bano presentò anche un certificato ufficiale in tribunale nel 2013 per attestare la cosa. Ed in alcune interviste lui stesso ha detto di ritenere che la figlia si trovi “in paradiso, dove un giorno la raggiungerò”. Mentre Romina nell’ultimo periodo ha postato diverse immagini della ragazza, assieme a tante richieste di aiuto allo scopo di ritrovarla. Lei e gli altri figli non vogliono credere alla sua morte.

Ylenia Carrisi morte, Roberta Bruzzone convinta che si tratti di suicidio

Oggi Ylenia sarebbe molto diversa. Avrebbe 49 anni, con l’aspetto ormai di una donna matura. La pista del suicidio era avvalorata ai tempi dalla testimonianza di un certo Albert Cordova, morto poi nel 2006. L’uomo disse di aver visto una ragazza bionda tuffarsi nelle gelide acque del fiume Mississippi. Ma nessun corpo di donna è mai stato ritrovato dalle sue acque nei mesi successivi. La criminologa Roberta Bruzzone, intervistata dal settimanale ‘Chi’, ritiene però a sua volta che Ylenia sia ormai morta da tempo. E che sia stata lei stessa a togliersi la vita. La Bruzzone si dice sicura che il suicidio sia avvenuto il giorno stesso della scomparsa. Con la motivazione di ritenere impossibile vivere in qualità di figlia di due celebrità. Inoltre sarebbero incorsi anche dei presunti problemi di droga e la cattiva influenza di Alexander Masekela, un personaggio controverso malvisto dai Carrisi e che era con Ylenia in quell’albergo di New Orleans da dove la giovane scomparve.