Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna, lancia un appello contro la leucemia: l’allenatore serbo è impegnato in prima persona nella lotta contro la malattia

 

Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic Foto GettyImages 

Sinisa Mihajlovic, dopo il terzo ciclo di cure, è tornato a sedersi sulla panchina del suo Bologna. Ieri, ha visto i suoi ragazzi battere per 2-1 l’Atalanta e posizionarsi a 19 punti, per ora lontani dalla lotta per non retrocedere. I rossoblu’ dovranno comunque continuare a lottare in campo, così come il loro allenatore, malato di leucemia, sta facendo fuori.

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Prima della gara, l’allenatore, a bordo campo, ha fatto da testimonial alla sezione bolognese dell’Ail, associazione italiana per la lotta alla leucemia, linfomi e mielomi. “La ricerca ha fatto tanti passi avanti – ha detto – Oggi la leucemia è curabile. E’ fondamentale la prevenzione, tenetevi sotto controllo. In Italia ci sono poche donazioni di midollo, siamo indietro rispetto al nord Europa, agli Stati Uniti e alla Germania. Chiedo a tutti di donare e schierarsi dalla parte della ricerca”.

Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic leucemia Juve Bologna FOTO bolognafc

Come donare il midollo? Serve avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, pesare almeno 50 chili ed essere in buona salute. Un prelievo di sangue o saliva stabilisce eventuali compatibilità con un paziente. Una volta iscritti nel registro dei donatori, si sarà contattati solo quando verrà accertata la compatibilità con un paziente. Seguiranno ulteriori esami, quindi il prelievo che può avvenire dal midollo osseo o dal sangue periferico con una procedura in anestesia generale o epidurale che dura circa un’ora.