Grazie ad uno studio scientifico mirato, la neurologa Silvia Grimaldi ha scoperto che i pazienti affetti da Drpla nel trapanese e nel palermitano sono originari dallo stesso nucleo familiare.

Tumori al fegato
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Tutti i pazienti affetti da Drpla, ovvero l’atrofia dentatorubropallidoluysiana, della provincia di Trapani e Palermo, sono originari dallo stesso nucleo familiare. Questa è l’incredibile scoperta effettuata, attraverso uno studio scientifico, dalla neurologa Silvia Grimaldi, esperta anche nella ricostruzione di alberi genealogici. Secondo tale ricerca, pubblicata su diverse riviste scientifiche, le persone affette dalla rarissima patologia neurologica nel palermitano e nel trapanese discenderebbero da un’unica famiglia che sarebbe vissuta nel centro storico di Erice (Trapani) intorno al 1570.

Pazienti affetti da Drpla sono originari dallo stesso nucleo familiare: l’importante studio della neurologa

Un ampio studio scientifico condotto dalla neurologa trapanese Silvia Grimaldi, divenuta esperta anche di ricostruzioni di alberi genealogici, ha permesso di effettuare un’incredibile scoperta. Secondo questa ricerca, pubblicata su diverse riviste scientifiche, come riporta Il Messaggero, tutti i pazienti della provincia di Trapani e Palermo affetti da Drpla, l’atrofia dentatorubropallidoluysiana, sono originari dallo stesso nucleo familiare. La Drpla è una rarissima malattia neurologica ereditaria legata all’alterazione del gene che codifica per la proteina atrofina e che si trasmette da genitore a figlio con una probabilità del 50%. Questa patologia, come riporta Il Messaggero, per cui ancora non esiste una cura, ma una terapia sintomatica, è caratterizzata da disturbi psichiatrici e di coordinazione motoria e con l’avanzare degli anni può causare un declino cognitivo. La neurologa Silvia Grimaldi studiando la Drpla ha individuato, scrive Il Messaggero, in totale, 18 casi in 6 famiglie diverse, residenti nel trapanese e nel palermitano, di cui ha ricostruito l’albero genealogico e scoprendo che hanno tutte origine dallo stesso nucleo familiare, vissuto nel centro storico di Erice (Trapani) intorno al 1570. Le 6 famiglie, riporta Il Messaggero, per un totale di 51 casi nelle ultime 4 generazioni, non erano apparentemente collegate, ma attraverso un esame clinico su 13 pazienti e l’utilizzo di fonti cliniche, gli archivi dell’ex ospedale psichiatrico di Trapani, i dati genealogici degli archivi storici del Comune e delle parrocchie del comune nel trapanese, la neurologa è risalita al nucleo familiare. La Grimaldi in merito alla malattia ha spiegato: “La divulgazione è fondamentale – riporta Il Messaggero – perché se si conosce l’esistenza di una malattia rarissima, che prima non veniva neanche presa in considerazione, si può ricevere la giusta diagnosi“. “Occorre un prelievo di sangue e l’invio, poi, ai laboratori attrezzati – conclude Grimaldi – e questo progetto di ricerca ha avuto come merito anche quello di portare la diagnosi a Trapani“. La neurologa ha ipotizzato che la Drpla sia arrivata in Sicilia occidentale nel sedicesimo secolo per via degli scambi commerciali tra gli spagnoli, allora dominanti della regione, e la popolazione giapponese, tra la quale si registrano il maggior numero di casi.

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