La malattia cronica renale è una patologia molto più diffusa di quanto si pensi. Quali rischi si corrono ed in che modo è possibile stare al riparo.

Malattia cronica renale
Malattia cronica renale FOTO tuttomotoriweb

Malattia renale cronica, una patologia che per alcuni è fonte di grandi sofferenze. Sia fisiche che emotive. Tutto nasce proprio dai reni, organi assai delicati e che occorre preservare principalmente con una alimentazione ed uno stile di vita sani. Le funzioni dei reni sono fondamentali per restare in buona salute. Eppure non in molti sono a conoscenza della loro utilità. Esso regola la quantità di liquidi presente all’interno del nostro organismo, facendo in modo che ce ne siano nella giusta quantità. Se in eccesso, i reni provvedono ad eliminare la parte in eccedenza. In caso di carenza invece scattano le ‘misure d’emergenza’ che prevedono una idratazione del corpo il più efficace possibile. Poi i reni regolano anche la regolazione della pressione arteriosa, producono alcuni tipi di ormoni e sollecitano il midollo osseo nella produzione di globuli rossi. E molto altro ancora, come l’eliminazione dall’organismo anche delle scorie.

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Malattia cronica renale, una condizione che tende a diventare molto diffusa

In caso di malattia renale cronica è proprio questo processo a diminuire di efficienza. Anche fino a livelli considerevoli. L’insufficienza renale è più in generale una patologia che tende a manifestarsi in determinate condizioni. Chi soffre di ipertensione ha una insufficienza addirittura nel 65% dei casi, contro il 25% di chi è affetto da obesità e del 35% di chi deve fare i conti con il diabete. In Italia sono quasi 800mila le persone che ne sono interessate. Prevenire questa malattia è possibile. Nei casi più gravi occorre procedere con il trapianto di organi e la dialisi. Ma l’assunzione previa prescrizione di farmaci utilizzati prevalentemente per l’ipertensione arteriosa, unitamente a controlli periodici, possono avere un peso molto positivo. Un esame molto utile in tal senso è quello della microalbuminuria. Serve a scovare eventuali danni renali prima ancora che inizi un qualunque tipo di patologia.

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I tipi di dialisi attualmente esistenti

Il progredire della malattia avviene grazie ad un controllo costante della glicemia, della pressione arteriosa, del colesterolo e dei trigliceridi. Molto importante è anche uno stile di vita sano, senza fumo, alcolici od altri abusi nocivi per la salute. Ci sono due tipi di dialisi ad oggi: la emodialisi, che è la più diffusa. E la dialisi peritoneale. La prima va compiuta in ospedale tre volte a settimana per quattro ore, esclusivamente in ospedale. Qui un macchinario apposito provvede a depurare il sangue. L’altra può essere compiuta anche a casa attraverso un liquido speciale.