Artrite reumatoide, non colpisce solo gli anziani: i sintomi della malattia

0
1928

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni: i sintomi della patologia, le cause e la cura.

Artrite reumatoide
(foto dal web)

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni. Ad esserne affetti, prevalentemente, i soggetti di età compresa tra i 40 ed i 60 anni, ma non è escluso che possa registrarsi in soggetti più giovani. Tra quelle della sua categorie l’artrite è di certo la più aggressiva, comportando seri e rilevanti danni alle articolazioni. Ma quali sono i sintomi? E soprattutto qual è la cura?

Leggi anche —> Osteoporosi: i sintomi e come prevenire la patologia che colpisce le ossa

Artrite reumatoide: cause, sintomi, diagnosi e cura

Stando ai dati riportati dal magazine della fondazione Umberto Veronesi, ad essere affetto da artrite reumatoide in Italia è l’1% della popolazione ossia un malato ogni 250 abitanti. Ad essere maggiormente colpiti i soggetti di sesso femminile con un rapporto donna/uomo di 3-4:1. La fascia di età più interessata è sicuramente quella che si muove nel range tra i 40 ed i 60 anni anche se non si esclude assolutamente la possibilità che possa colpire in età inferiore. Tra le malattie osteoarticolari, riporta il magazine, l’artrite reumatoide è quella più dannosa: causerebbe, infatti, non solo danni strutturali delle articolazioni, ma anche complicanze extra-articolari. Essendo una malattia autoimmune è l’organismo che attacca se stesso individuando i tessuti come corpi estranei/malati quando invece sono sani. Ad essere aggredita, riporta il magazine, è la membrana sinoviale, ossia il rivestimento della capsula articolare, che reagisce all’infiammazione aumentando il proprio volume e dando origine al cosiddetto panno sinoviale. Un’espansione che provoca poi la deflagrazione della cartilagine e nei casi più gravi arrivare a compiere lo stesso processo ma con le ossa.  La causa della malattia ad oggi è sconosciuta: l’ipotesi più accreditata riguarda la predisposizione genetica o ambientale.  I sintomi, come anticipato, sono molto evidenti e persistenti riporta il magazine della Fondazione Umberto Veronesi: dolore, gonfiore, rigidità al movimento e perdita della funzionalità delle articolazioni coinvolte. Il dolore in particolar modo è continuo e tende a migliorare con il movimento. Attualmente se la terapia farmacologia viene iniziata immediatamente, all’insorgere dei primi sintomi è in grado di frenare significativamente il decorso della malattia ed evitarne i danni.

Il presente articolo non ha carattere medico, ma uno scopo esclusivamente narrativo. Per tale ragione vi consigliamo di rivolgervi ad un medico qualora doveste riscontrare l’insorgenza di qualsiasi problematica legata all’argomento in questione.

Leggi anche —> Allergia alla muffa: i sintomi da non sottovalutare

Malattie
(foto dal web)