Nell’udienza di discussione del processo Sarah Scazzi bis, in cui sono indagati a vario titolo 12 soggetti, il Pubblico Ministero ha chiesto la condanna a 5 anni di reclusione per Ivano Russo e 4 anni ed 8 mesi per Michele Misseri.

Ivano Russo
Ivano Russo (foto dal web)

Il processo Sarah Scazzi bis, in cui sono indagate 12 persone per falsa testimonianza e calunnia è agli sgoccioli: nel corso dell’udienza di discussione il Pubblico ministero ha chiesto una condanna a 5 anni di reclusione per Ivano Russo ed una a 4 anni ed 8 mesi per Michele Misseri. Pene meno severe per i restanti imputati tra cui figurano anche la sorella di Concetta e Cosima Serrano, rispettivamente madre e zia e della giovane Sarah. La prossima udienza si terrà il 7 gennaio 2020 per permettere la discussione degli avvocati degli imputati.

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Sarah Scazzi bis, il Pubblico Ministero chiede condanna a pene severe per Michele Misseri ed Ivano Russo

Il processo Sarah Scazzi bis è stato instaurato a seguito della paventata ipotesi da parte della Procura che alcuni testimoni dell’efferato crimine abbiano dichiarato il falso. Al banco degli imputati 12 soggetti, tra cui Ivano Russo e Michele Misseri. Russo, in tutti e tre i gradi di giudizio per la morte di Sarah Scazzi, è stato riconosciuto dai magistrati come l’inconsapevole ragione degli attriti tra Sabrina Misseri e la giovane Sarah Scazzi che si sarebbe trasformato in odio da parte della prima nei confronti della seconda. Astio che avrebbe poi concretato il movente dell’omicidio poiché Sarah, particolarmente ben voluta da Ivano Russo, avrebbe riferito ad Avetrana che quest’ultimo aveva rifiutato sessualmente la cugina Sabrina. Un’onta che lei, secondo i giudici, avrebbe lavato con il sangue, uccidendo la cugina insieme alla madre Cosima Serrano.

Proprio lui, il giovane cuoco tarantino inconsapevole movente, che nel procedimento sulla morte della 15enne aveva dichiarato che il 26 agosto del 2010 si trovava a casa a dormire, avrebbe però mentito: a confermarlo la sua ex fidanzata, Virginia Coppola, la quale nella sua deposizione avrebbe raccontato tutt’altra verità. La donna avrebbe, infatti, riferito che Russo, all’epoca dei fatti, le raccontò di essere uscito di casa in quel caldo pomeriggio del 2010, proprio nelle ore in cui avvenne l’omicidio di Sarah Scazzi: “Sì, Ivano mi confessò di essere uscito il pomeriggio in cui scomparve Sarah”. Virginia Coppola avrebbe inoltre aggiunto che l’ex fidanzato le confidò un particolare inquietante: “Quelle stavano litigando“. Ma non è tutto, il giovane Ivano Russo venne visto allontanarsi in auto da via Deledda, dov’era ubicata casa Misseri, intorno alle 14, alcuni minuti prima che avvenisse l’omicidio.

Questi tasselli in combinato con le prove formatesi in contraddittorio, hanno condotto l’accusa nel corso dell’udienza di discussione a chiedere la condanna di Ivano Russo a 5 anni di reclusione poiché “non ha detto la verità – riporta la redazione di Fanpagesull’uccisione di Sarah“. Non meno severa la condanna chiesta per Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi: 4 anni ed otto mesi di reclusione per autocalunnia, ossia per essersi accusato immotivatamente dell’uccisione della nipote per scagionare moglie e figlia. Sulle spalle dell’agricoltore di Avetrana gravano altre condanne: una ad 8 anni per aver gettato in fondo a un pozzo di contrada Mosca il corpo senza vita della nipote nove anni fa, ed una ad un anno e mezzo per aver diffamato il suo ex avvocato Daniele Galoppa e la criminologa Roberta Bruzzone.

Nel corso dell’udienza di discussione del processo bis per la morte di Sarah Scazzi, pene più lievi sono state chieste per gli altri nove imputati, riporta Fanpage. Tre anni di reclusione per Alessio Pisello, un giovane amico di Sarah e Sabrina, due anni e quattro mesi per Elena Baldari, madre di Ivano Russo, e due anni per il fratello di quest’ultimo e l’ex fidanzata Antonietta Genovin. Richiesta una condanna a due anni anche per Giuseppe Serrano e Dora Serrano, ed una a tre anni per Maurizio Misseri, nipote di Michele, Anna Lucia Pichierri, moglie di Carmine Misseri, Anna Scredo, cognata di Giovanni Buccolieri e Giuseppe Augusto Olivieri.

Per la morte della giovane Sarah Scazzi sono state condannate all’ergastolo Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia della vittima.

Michele Misseri
Michele Misseri (foto dal web)

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